Signorina fantasia

C’è qualcosa che si muove qui nella stanza
alza la gonna e rotea
al prompt di -like a ballerina-
è un artificio artificiale intelligente
di quello che potrebbe essere ma non è
anche lo specchio che non mente
dice che qui non c’è niente
eppur qualcosa alza la gonna e danza.
Poi ho uno specchio invece che mente di brutto
della riflessa figura mostra il dietro le quinte
questa volta però è la stanza a dire il vero
non c’è nessuno qui
anche se sembra vero.
Dico che vorrei che fosse vero
e allora sì sarei sincero.

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Immagine Salvatore Grillo

Due lune

Due lune in cima alla collina
si stagliano sullo sfondo rosso
una in questo mondo e una chissà in quale altro.
Il sentiero per salirci è pieno di neve
ma qualche ciuffo d’erba spunta
e brilla alla luce di chissà quale luna.
Gli alberi ai lati mormorano anche senza vento
il sentiero ha ali d’arcobaleno
anche senza sole.
In quel luogo a volte un angelo appariva nel rosso
accendeva qualche stella qua è là
e ci si adagiava sopra
mi chiamava senza voce.
Ora è da un po’ che non viene.
Forse era un sogno
ma è lì che l’ho visto
sotto chissà quale luna
e lì tornerà a chiamarmi come prima
devo solo continuare a disegnare in sogno il luogo
e in più una finestra
in cima al sentiero
da dove si vede chissà quale luna.

i sogni di un bambino

Vieni giù dal pero, mi dicevano sempre
stai sempre con la testa tra le nuvole
sempre in un mondo a parte a “parlar con gli angeli”
Però era un mondo di sogni in cui mi perdevo.


“Nei miei sogni, i sogni di un bambino
do sol fa do
vedo tante, tante stelle intorno a me
sol fa do
E ancora canto dall’ alto del mio pero
Perchè fin quando canto
quel mondo non sembra meno vero.
Capita anche con ogni libro, ogni poesia, ogni quadro
di scordare un attimo questo mondo un po’ a soqquadro.
ah questo sogno, mi porta lassù
do fa do
fra di loro, stelle del ciel
do sol fa do”

(once upon a time)

Rabbia

Forse ho capito questo fedele senso di non appartenenza a questo mondo
che per stare in questo mondo ci vuole rabbia
ma dì, tu ce l’hai un po’ di rabbia per me?
Una volta bastava una coperta stesa sul tavolo della cucina
che arrivasse fino a terra
e sotto è tutto un altro mondo
bastava un po’ di luce fosforescente di una madonnina
e tutto diventava un altro mondo.
O quel sentiero che dalla provinciale scendeva al lago nel buio della notte
ma il bimbo aveva una torcia per essere indipendente e farsi amica la luce
dev’essere lì che ha gettato armi e rabbia nelle acque fonde della notte scura
dev’essere per quello che ora qui son senza voce.
Ma dì, ce l’hai un po’ di rabbia per me?
Io intanto giro tutti i sentieri a lago
e forse mi riconoscono, non so
ma non la trovo.
C’è vento a volte, forte, questo sì
e frane e acqua fitta,
divieti e specchietti infranti
ma non è rabbia.
Basta cambiare lo specchietto.