Molti di voi ricorderanno l’ intervento su Alberto Sardo e sulla publicazione dei libro “sorridere” che riporta alcune sue poesia. Il libro a sua tempo fu publicato in cento copie alle cui spese partecipammo io e altri due suoi grandi amici. Fi seguito il link del mio intervento.
https://terramia19.wordpress.com/2010/02/26/il-sorriso-di-alberto/
L’evento ebbe molta eco sia sui blog che su Facebook. Sucessivamente il 17 agosto decidemmo di presentare il libro ad agira (EN) dove Alberto e nato e vissuto.
Questa la locandina dell’evento
locandina 17 08 2010

La presentazione fu anche ripresa e mandato in onda da AZZURRA TV .
In questo link potete vedere quanto commentato dal notiziario di quella TV, nonchè le interviste agli organozzatori.
https://www.azzurratv.it/nuovo%20sito/archivio%20notiziari/2010/Agosto/18-08-10/tg%2018-08-10%205.wmv
ALCUNE FOTO DELLA PRESENTAZIONE

Dalla sinistra la moglie di alberto, io, Gaetano Capuano (testimone poetico di alberto) e il prof. Salvatore Rocca moderatore.

Nino Rosalia editore ed amico di Alberto

Rappresentante della C.S.R. (Consorzio Siciliano di Rialbilitazione) che ha parlato della sclerosi multipla.
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Con la presentazione del libro “Sorridere” era nostro intendimento lanciare un granello di sabbia nel mare della ricerca scientifica non solo per quanto attiene la Sclerosi Multipla ma anche per quelle malattie genetiche che da tanto tempo aspettano una risposta dalla ricerca .
Mai ci saremmo aspettato che quel granello di sabbia avrebbe dato origine ad un vero tsunami, infatti alla prsentazione erano presenti un signore, che prefrisce mantenere l’anonimato, nonchè la signora Enza Campione. Il primo ha finanziato la ristampa di mille copie del libro “sorridere”, la seconda, in occasione della Settimana Mondiale Missionaria, ha organizzato una serie di iniziative volte alla raccolta fondi per reaizzare in Madagascar una aula scolastica che verra chiamata:
“Ala del sorriso” in memoria di Alberto Sardo
Il libro è stato presentato a Nissoria (EN) il 17 ottobre


da sinistra io, Gaetano Capuano, Enza campione, Salvatore Rocca
Allego la relazione della sig.ra Campione letta durante la presentazione .
Relazione socio-culturale del progetto “Aiutaci ad Aiutare”
Il progetto “Aiutaci ad Aiutare” nasce dalla volontà di dare un “sostegno” ad alcuni bambini del Madagascar, in particolare bimbi e bimbe della Comunità Missionaria “Figlie di Maria Ausiliatrice”, dove una nostra referente, Suor Nunziatina Lo Bartolo, appartenente alla Congregazione dei Salesiani “Don Bosco”, svolge con grande vocazione il suo operato. La Missione che vogliamo sostenere con questo progetto si trova a sud del Madagascar, nella regione di Haute Matsiatra, in un paese, che si trova agli ultimi posti del mondo, secondo l’indice di sviluppo umano calcolato dalle Nazioni Unite, a Fianarantsoa o Fianar; “Là dove si apprende il bene” o meglio dire “Dove si impara il bene”, questo in lingua Malgascia il significato del nome Fianarantsoa; la città di circa 200.000 abitanti di cui la metà sono bambini sotto i 12 anni sorge a 400 km dalla capitale Antananarivo in una delle zone più povere del paese. E’ sul lavoro delle donne malgasce, nelle risaie, a spaccare pietre per strada o a portare pesi per chilometri o a vendere frutta e verdura in mercatini improvvisati su strade non asfaltate, magari in mezzo al fango, che si basa la sussistenza delle famiglie malgasce, per guadagnare l’equivalente di meno di un euro al giorno e per, il 70% di loro neanche questo, la povertà è assoluta si è costretti a prostituirsi anche per un pugno di riso; le giovanissime ragazze-madri vengono abbandonate dai loro uomini, ed i loro bambini sono costrette a lasciarli negli orfanotrofi. A questa realtà drammatica si aggiungono sempre scontri e contestazioni date da tensioni politiche per regimi non accettati dalla popolazione, ed avversità climatiche dovute a stagioni delle piogge prolungate e per vari cicloni di notevole entità che si sono presentati negli anni. L’analfabetismo ostacola il tentativo di divulgare qualsiasi informazione e resta molto problematica la gestione di una registrazione della nascite e di conseguenza l’accesso all’istruzione scolastica, la finalità prioritaria rimane quella di “formare” la maggior parte dei bambini malgasci in modo da favorire la scolarizzazione e dare loro un futuro migliore. “E’ sbocciato un fiore…” il desiderio immenso di dare a questi bambini la possibilità di credere che il loro futuro possa essere diverso. Stiamo rivolgendo lo sguardo a 550 bambini che fanno parte della Comunità Missionaria dove esercita, con il suo straordinario sostegno quotidiano, la nostra referente Suor Nunziatina; il progetto iniziale prevede di sostenere e finanziare la costruzione di una sorta di recinzione di cemento intorno alla Missione per proteggerla dalle piogge torrenziali che da marzo ad ottobre si protraggono, lasciando infiltrare anche del fango ed umidità all’interno della missione. La scuola che questi bambini malgasci frequentano è molto lontana, circa 6 km, per questo ci poniamo l’obiettivo di contribuire al finanziamento a lungo termine della costruzione di una nuova ala all’interno della “Missione”, come una succursale più vicina, una sorta di scuola materna, “l’Ala Del Sorriso” dedicata alla memoria di Alberto Sardo, che prepari i bambini più piccoli a stare insieme, un Centro Socio-Scolastico dove i bambini più piccoli potranno giocare ed imparare preparandosi alle elementari. Affinchè questo si potesse realizzare serviva una raccolta fondi e per attivarla: l’input è stato partire da quello che abbiamo, trasformarlo, riutilizzarlo e ricrearlo. Volevo avviare una sorta di attività laboratoriale dedita al recupero e al riciclaggio di vario materiale. Ho invitato, attraverso la distribuzione di volantini, da maggio e per tutta l’estate, passando anche attraverso le scuole,la popolazione ad “Aiutarmi” al recupero del materiale per poterlo poi “lavorare”; così anche con la disponibilità dei mobilifici della nostra zona , ho potuto riusare i tessuti dei cataloghi dimostrativi, il materiale d’imballaggio, ed attraverso un continuo passa-parola ho cercato di sensibilizzare una disponibilità individuale e di creare un movimento di persone che in sinergia con altri, chi per il cucito, chi per l’uncinetto, chi per il ricamo, chi per la raccolta e l’ assemblaggio,chi per avermi messo a disposizione il proprio tempo, mi ha contribuito e collaborato per tutte le realizzazioni dei manufatti; primo fra tutti il progetto del “puff” riciclato dalle bottiglie di coca cola e sprite. Ho cercato e trovato, anche la collaborazione di altri artisti ed artigiani, che hanno messo la “loro opera” a disposizione per la” Mostra Collettiva”; oppure ancora ho proposto di aiutarmi per la ristampa del libro “Sorridere” di poesie di Alberto Sardo. Con serietà e grande impegno mi sono dedicata alla ricerca ed alla realizzazione delle varie attività, mi sono fatta portavoce e sostenitrice anche per recuperare i premi della “lotteria di benificenza”, e con immenso ottimismo sono andata avanti sostenuta e collaborata” in tutto” da una persona speciale, una Cooperatrice dela Famiglia Salesiana, la signorina Pina Calì, e da Padre Carmelo Giunta ,che da sua eccellenza Monsignor Muratore,Vescovo della Diocesi di Nicosia,essendo stato nominato” Responsabile dell’Ufficio Missionario ed Ufficio Migrantes”, mi ha “supportata” dal punto di vista pastorale ed episcopale, che con i suoi insegnamenti mi ha guidato emotivamente in tutte quelle che sono state le mie idee e proposte. Abbiamo messo a disposizione tutta la nostra volontà nell’impegno sociale, motivate dallo stesso valore di generosità e spirito missionario che ci ha “spinto lontano”, anche se siamo rimaste ognuno al proprio posto.” Don Bosco”, ci ha insegnato con i suoi insegnamenti, che fin quando noi ci attiviamo con grande sostegno ed impegno ,, per coloro che sono realmente in bisogno non ci mancheranno mai i mezzi necessari . Con questa mia motivazione rivolgo a voi che leggerete questo “‘invito” di credere che questo possa accadere con immenso ottimismo.
Enza Campione
Dalle inziative messe in itinere da questa splendida donna e dalla vendita di libri sono stati raccolti i soldi sufficienti per la relizzazione del muro di contenimento, a protezione della scuola, nonchè dare un primo inizio alla costruzione dell’ “ala del Sorriso”. Molti libri sono ancora in attesa di essere venduti.
In questa riedizione del libro “SORRIDERE” non abbiamo voluto mettere un prezzo di copertina per lasciare alla generosità delle persone la libertà di offrire secondo le loro possibiltà.
Mi scuso per il lungo intervento ma non potevo fare a meno di comunicarvi che Alberto sardo continua a sorridere.