Benvenuti nel sito che non sapevate di aspettare.
Qui dentro troverete di tutto: poesie che non finiscono sui Baci Perugina, corsi inutili ma fondamentali, guide per sopravvivere a WhatsApp di famiglia, avventure assurde e pensieri che oscillano tra il tragico e il comico.
Non è un blog normale: è un mix di risate, sarcasmo e qualche lampo (letteralmente).
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io
Sono Riccardo Solieri, nato a Firenze ventisei anni fa. Non sapevo di essere uno scrittore, e infatti non lo sono: sono solo uno che ha imparato a scrivere in sei mesi e ora non riesce più a smettere. Ho la testa piena di idee, di troppe voci, e ogni giorno faccio a pugni con me stesso per tenerle a bada.
Ho perso una sorella, un’altra se n’è andata in America. Il resto non ve lo dico: certi nomi sono veleno, e non ho voglia di sporcare la bocca. I miei genitori, con il loro garbo da manuale, mi hanno fatto capire che era ora di togliere il disturbo. Adesso vivo da qualche parte, diciamo così.
Lavoro alla PAM. Non è poesia, ma paga qualche conto. Sono single non per moda ma perché le relazioni sono solo catene nuove: e io ho già le mie, arrugginite e rumorose. In più, sono complicato come un vicolo buio: chi ci entra, ci resta incastrato.
Scrivo perché non so bere abbastanza per dimenticare. Scrivo perché è l’unico modo per sputare fuori tutto quello che mi rode. Non vi chiedo di capirlo. Se vi piace, bene. Se vi schifa, ancora meglio.
Riccardo Solieri

Io vado dove la morte può trovarmi più facilmente...

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