Portami dove mi devi portare Africa, Asia o nel primo locale fammi vedere che cosa vuol dire partire davvero
Portami dove non posso arrivare dove si smette qualsiasi pudore fammi sentire che cosa vuol dire viaggiare leggeri
Sei sempre così il centro del mondo il viaggio potente nel cuore del tempo andata e ritorno
Portami ovunque portami al mare portami dove non serve sognare chiedemi il cambio solo se devi, sei brava a guidare e dopo portami oltre che lo sai fare dove sparisce qualsiasi confine fammi vedere che cosa vuol dire viaggiare col cuore
Sei sempre così il centro del mondo il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo sei sempre così il centro del mondo ti prendi il mio tempo ti prendi il mio spazio ti prendi il mio meglio
Portami dove mi devi portare Venere,Marte o altri locali fammi vedere che cosa succede a viaggiare davvero
Sei sempre così il centro del mondo il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo sei sempre così il centro del mondo ti prendi il mio tempo ti prendi il mio spazio ti prendi il mio meglio
ma fai presto….
voglio accarezzare la tua pelle
morbida come la seta…
respirare la tua pelle
profumata e inebriante
di quel BLV…
assaporarti
per ore ed ore…
farti mia…
danzare
la folle danza del sesso…
sulla musica del piacere
che note non ha
se non i suoni
incontrollati
sconnessi
emessi dalle voci e dai corpi
saldamente innestati…
farti dire basta
perchè la goduria
diventa tormento…
farti sentire donna…
fai presto…
devi essere mia…
Venderò le mie scarpe nuove ad un vecchio manichino per vedere se si muove se sta fermo o se mi segue nel cammino
Venderò il mio diploma ai maestri del progresso per costruire un nuovo automa che dia a loro più ricchezza e a me il successo
Ai signori mercanti d’arte venderò la mia pazzia mi terranno un pò in disparte chi è normale non ha molta fantasia
Raffaele è contento non ha fatto il soldato ma ha girato e conosce la gente e mi dice: stai attento che resti fuori dal gioco se non hai niente da offrire al mercato
Venderò la mia sconfitta a chi ha bisogno di sentirsi forte e come un quadro che sta in soffitta gli parlerò della mia cattiva sorte
Raffaele è contento non si è mai laureato ma ha studiato e guarisce la gente e mi dice: stai attento che ti fanno fuori dal gioco se non hai niente da offrire al mercato
Venderò la mia rabbia a tutta quella brava gente che vorrebbe vedermi in gabbia e forse allora mi troverebbe divertente.
Ogni cosa ha un suo prezzo e nessuno lo sa quanto costa la mia libertà
è sempre più difficile
farsi apprezzare
per quello che sei
per ciò che sai fare
per ciò che fai…
quando hai accontentato
chi ti chiedi
pensi di aver ottenuto
con quella persona il successo
invece…
ti accorgi che
è già partita un’altra richiesta…
e la riconoscenza
per quanto hai fatto
va a farsi benedire…
e ci resti male…
e ti accorgi
che rispondi solo
alle esigenze degli altri…
e senti le tue esigenze
essere calpestate maldestramente…
e senti
quella voce dentro che dice:
"stai attento che ti fanno fuori dal gioco se non hai niente da offrire al mercato"
Dove vai quando poi resti sola il ricordo come sai non consola Quando lei se ne andò per esempio trasformai la mia casa in tempio E da allora solo oggi non farnetico più a guarirmi chi fu ho paura a dirti che sei tu Ora noi siamo già più vicini Io vorrei non vorrei ma se vuoi Come può uno scoglio arginare il mare anche se non voglio torno già a volare Le distese azzurre e le verdi terre Le discese ardite e le risalite su nel cielo aperto e poi giù il deserto e poi ancora in alto con un grande salto Dove vai quando poi resti sola senza ali tu lo sai non si vola Io quel dì mi trovai per esempio quasi sperso in quel letto così ampio Stalattiti sul soffitto i miei giorni con lei io la morte abbracciai ho paura a dirti che per te mi svegliai Oramai fra di noi solo un passo Io vorrei non vorrei ma se vuoi Come può uno scoglio arginare il mare anche se non voglio torno già a volare Le distese azzurre e le verdi terre le discese ardite e le risalite su nel cielo aperto e poi giù il deserto e poi ancora in alto con un grande salto
Ho sentito per caso
questa canzone
dopo davvero tanto tempo…
mi sa d’estate…
quelle calde ser d’estate
dove un leggero venticello
mitiga la temperatura…
a primavera
all’improvviso
è estate…
E d’estate s’vverano i sogni,
s’infrangono le speranze,
si realizzano volontà…
molto spesso
ho pensato
"quest’estate
la mia vita cambierà
tornerò ad essere felice"
ma oltre alla solarità
del momento
nulla, poi, è cambiato…
è dovuto a me,
a chi ho incontrato,
alla situazione?
o forse semplicemente pensavo
io vorrei…
non vorrei…
ma se vuoi…
Mi guardo allo specchio
e verifico che
il tempo passa inesorabile,
nemmeno me ne accorgo.
Eppure
lo vedo scorrere
accanto a me…
Beffardo,
sorridendo,
sornione,
senza preavviso,
in silenzio
è sopraggiunto
alle mie spalle…
BUUMM!
mi ha scosso…
Sempre chiuso
nei miei pensieri,
guardando ogni tanto
fuori dal mio mondo
per, poi, immergermi ad ogni nuova delusione,
non mi ero reso conto
di avere il vuoto intorno…
Quando avevo perso ogni speranza
ho visto la luce…
Quella luce capace di farmi rivedere la strada…
Quella luce capace di fare apprezzare me,
a me stesso…
Quella luce che parla…
Quella luce severa che mi rimette sulla giusta via…
Quella luce che ricompare ogni volta che la spengo…
Quella luce da cui cerco di fuggire
ma che sempre è lì
che chiede di poter schiarire il mio cammino…
che vorrebbe condizionare il tempo
perchè alcune cose volassero
ed altre restassero ferme nel tempo…
ma con equilibrio…
facendomi comprendere
che il tempo passa
ma occorre utilizzarlo
nel miglior modo possibile
cercando di capirne
e carpirne
ritmi e tempi…
e pensare che osservavo
da lontano quella luce,
ritenendola irrangiungibile
senza sapere che quella luce
cercava me…
oggi sei con me,
mi segui,
mi precedi,
sei mia…
Cara ti amo…
mi sento confusa…
Rimani in casa,
voglio essere libera…
Rimango in casa,
mi opprimi…
Esco…
Questa casa non e’ un albergo…
La leggenda vuole che
cosa pensano e vogliono le donne
sia un mistero;
gli uomini, invece, hanno fama
di essere un libro aperto.
In effetti
"incomprensibile come un uomo…"
non si e’ mai sentito.
Dal mito arriviamo alla scienza.
Alcuni ricercatori
dell’Indiana negli Stati Uniti
hanno sottoposto
un gruppo di donne e di uomini
a "speed dating"
chiedendo ad osservatori esterni
(appuntamenti in Germania,
"giudici" in connessione video dagli Stati Uniti)
di indovinare,
sulla base del linguaggio del corpo
del gruppo di controllo,
l’esito degli appuntamenti lampo.
Il risultato?
Hanno scoperto le intenzioni di 9 uomini su 10,
mentre per le donne e’ stato esattamente l’opposto:
solo 1 su 10 era comprensibile.
…..
Voglio che tu sappia Una cosa. Tu sai com’è questa cosa: se guardo la luna di cristallo, il ramo rosso del lento autunno alla mia finestra, se tocco vicino al fuoco l’impalpabile cenere o il rugoso corpo della legna, tutto mi conduce a te, come se cio’ che esiste aromi, luce, metalli, fossero piccole navi che vanno verso le tue isole che m’attendono.
Orbene, se a poco a poco cessi di amarmi cesserò d’amarti poco a poco. “ Se d’improvviso mi dimentichi, non cercarmi, chè già ti avrò dimenticata “
Se consideri lungo e pazzo il vento di bandiere Che passa per la mia vita e ti decidi a lasciarmi sulla riva del cuore in cui ho le radici, pensa che in quel giorno, in quell’ora, leverò in alto le braccia e le mie radici usciranno a cercare altra terra.
Ma se ogni giorno, ogni ora senti che a me sei destinata con dolcezza implacabile. Se ogni giorno sale alle tue labbra un fiore a cercarmi, ahi, amor mio, ahi mia, in me tutto quel fuoco si ripete, in me nulla si spegne né si dimentica, il mio amore si nutre del tuo amore, amata, e finchè tu vivrai starà tra le tue braccia senza uscire dalle mie.