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Il sosia…
Da qualche giorno mi trovo, per lavoro, in una cittadina del trapanese e, fin qui, è tutto più che normale.
La cosa strana è, invece, che ci ho messo pochissimo per realizzare che gli abitanti sembravano tutti gentilissimi: appena uscito dall’albergo, incontro un tale che mi guarda e subito “buon giorno” ed io, naturalmente rispondo al saluto…
Diretto in Banca, arrivo in piazza ed un altro mi fa: “buon giorno professore, come va?” “bene, grazie…”, rispondo anche questa volta.
Entro al bar per un caffè, ed un altro dice al cassiere “…Totò” (nome del cassiere) “…il professore è ospite mio…”.
Imbarazzato – ma poi mica tanto; più che altro divertito…- comincio a sospettare che assomiglio ad un “noto” professore locale.
La conferma arriva immediatamente, quando – tornato in strada e fatti pochi metri – mi sento toccare alla spalla da un ragazzo che mi dice: “…scusi, proessò, guardi che le è caduto questo…” e mi allunga il Giornale di Sicilia che effettivamente mi era scivolato da sotto il braccio.
Entro in Banca, comincio a lavorare…chiedo di esaminare le prime pratiche e fra queste ce n’era una intestata a tale Prof. Ignazio Vattelapesca, con tanto di fotocopia del documento di riconoscimento: l’età era simile alla mia, una barba simile alla mia, il naso simile al mio…
Guardo bene la foto…quel tizio aveva la faccia da cazz….Noooo, non mi ci riconosco…e, come Jhonn Stecchino nel film di Benigni, penso: “…Non mi assomiglia per niente….”.
Comunque, tanto per farmi quattro risate con i colleghi, faccio una fotocopia del documento e la metto in tasca…Ogni tanto la guardo e questa volta osservo una specie di faccia da minkia…Più lo guardo e più trovo quell’essere quasi ripugnante…
Oggi incontro mia figlia…tiro fuori la fotocopia…gliela mostro e le faccio: “che ne pensi?”. La sua risposta è stata: “Pà…sei venuto benissimo…”. ED IO MI SON SENTITO MORIRE!!! (*_*)
Tre fratelli tre…
– Tre fratelli 3, una volta bambini e adesso…
– Tre fratelli 3, che se ne fregano di mostrare le proprie rughe ed i muscoli afflosciati;
– Tre fratelli 3, uniti, solidali, complici…
– Tre fratelli 3, che ridono delle proprie stronzate e soprattutto delle proprie cazzate;
– Tre fratelli 3, che sentono questo legame nel “sangue”;
– Tre fratelli 3, due giorni a Roma…a cazzeggiare!
Roberto ed Aldo, vi avevo promesso un post: contenti? Adesso sono azz…vostri e siate forti, ragazzi: abbiate la serenità di accettare tutte le schifezze che scriveranno. Messenger funziona così: prendere o lasciare.
La sconfitta ed il dolore…
Pranzo: ultimo pranzo per vedere se almeno c’è da salvare il salvabile. Niente da fare, ciascuno sta arroccato nelle proprie posizioni, addossando all’altro la responsabilità della propria infelicità. Vengono fuori storie antiche, vecchi rancori mai sopiti…. La conclusione è sempre la stessa.
Lei: tu sei la causa della mia infelicità.
Io: bhè, se le cose stanno così, allora lasciamoci, azzo, vedrai che senza di me ti sentirai meglio!
Lei: si, lasciamoci, ma sappi che hai rovinato la mia vita! Non sei stato un buon padre…non sei stato mai un buon marito ed hai rovinato la mia vita!
Io: già…sono proprio una vera schifezza di uomo….Ok, allora proviamoci: ricominciamo a vivere, ciascuno nel proprio mondo; è l’unica cosa da fare…
Lei: portami a casa!
Sconfitta su tutti i fronti…dolore che passerà col tempo, forse…