| CARVIEW |
È che una profonda tristezza
uno scoramento
un amaro peggio di una caramella di rabarbaro
ci sono ancora? Le odiavo, da piccola
che il dolce deve essere dolce, dico io. Se no
che dolce è?
Un amaro velenoso,
dice “perché stai con le cuffie?”
La tv sempre accesa, neanche fosse un pacemaker- se la spegni muori-
neanche fosse l’ossigeno, che ne so, l’acqua.
E invece è veleno, strazio. E orrore.
nella migliore delle ipotesi, poi, noia.
E chi compramo, e chi pijamo, è quello è destro, quello è sinistro
Quello non sa’ dribla’. Accidenti a loro.
E io mi metto le cuffie- playlist salvate di tutti i tipi. Per tutti i tempi, gli umori, le temperature, l’abbigliamento del momento. Per tutto il desiderio di serenità, di ribaltamento del reale orribile, che sempre più orribile sarà.
Mi dite Perché non scrivi più? Ma che vuoi scrivere. Io parlavo d’amore. L’amore è solo un ricordo lontano. Si perde nella notte dei tempi. Questo post solo per fare sapere a chi mi seguiva e mi chiede di tornare che non ce la faccio a tornare. Riesco solo a drogarmi con la musica. E non solo la classica. Basta sia buona. Ok?
State bene! Un abbraccio dalla vostra poetella
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]]>… e un arrivederci a tutti. Forse.
]]>Scusatemi se non rispondo ai vostri cari commenti nè leggo, nè commento post…
ma sto passando un periodo di merda, e scusate la crudezza.
Speriamo passi…
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Ci si tiene in equilibrio sulle ore
Ci si consola, ci si conforta
Niente guerre qui,
almeno per ora.
niente incendi, niente frane
niente terremoti
almeno per ora.
Alluvioni poi, al settimo piano
difficile arrivi l’acqua.
L’innalzamento dei mari, dice.
Sì, vabbè, fra quanto?
Tutti quelli che dicono Pensa positivo!
Eh, ‘na parola...
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(by poetella)

beh, non so quanto durerà ‘sta storia.
So solo che ho deciso di rileggere tutti i libri di Antònio Lobo Antunes.
Tutti e quindici.
E quando leggo o meglio rileggo Antunes non riesco a leggere altro. Nient’altro. Né altri libri, né poesie più o meno famose, né post, né commenti ai post… e tanto meno riesco a scriverne io.
Troppo… limitata rispetto al mio adorato. Non mi piaccio.
Dunque saluto tutti, auguro buon ferragosto e buona fine dell’odiata estate e…
a non so quando.
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(Vostra poetella)
]]>È davvero una bella intervista.
Per chi non lo sapesse Vittoria Martinetto è la traduttrice ufficiale di Antònio Lobo Antunes.
Buona serata a tutti .
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(by poetella)
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Suppongo che sarà un caso questo scoppiare di ricordi,
nonna era sempre così silenziosa, suppongo che sarà per questo che amo tanto il silenzio, non si sentiva un rumore nella vecchia casa, era tutto così avvolto nell’assenza di suoni che potevo avvertire l’arrivo della gatta, lenta lenta, dalla camera di nonna dall’altra parte della casa, cic, cic, cic, cic, già quando era all’inizio del lunghissimo corridoio, il corridoio con quelle mattonelle tutte punticchiate di nero circondate da una greca dove amavo camminare in equilibrio, un passo avanti all’altro, un passo avanti all’altro, fino all’ultima stanza, tutte in fila, una dopo l’altra, senza interruzioni, c’erano le porte? Non riesco a ricordare se ci fossero le porte, ricordo altro.
Suppongo che sarà un caso questo scoppiare di ricordi,
sarà forse la malinconia dell’Adagietto della n°5 di Mahler che mi sveglia sussurri d’infanzia, quando tutto era ancora possibile e non si sapeva che invece no. E la casa, la casa davvero era fonte di sorprese, quel comò così grande che ci si poteva nascondere dentro la sua nicchia,
(dove mi nascondo adesso?)
la pendola col suono greve che non mi svegliava, la notte, non mi infastidiva i sonni, perché i bambini dormono bene, si svegliano solo se qualcosa dentro di loro bussa, fame, paura per un brutto sogni, il pizzico di una zanzara, ma i rumori no. I rumori li arrotolano nei sogni e ci giocano.
Adesso, invece no. Adesso non si gioca più
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(by poetella)
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Voltiamo la pagina delle differenze
Sì. Basta paragoni, quello era così, questo così.
Mettiamolo via quel libro, che c’importa di leggerlo ancora
nascondiamolo bene
non se ne parli più
chiudiamolo nel cassetto del comò su in soffitta
quello che non mi ricordo che c’è dentro
lasciamo che la polvere, le muffe, qualche benevolo insetto lo smangiucchi
piano piano.
Ho qui ancora dei fogli bianchi, che credete
Ci scriverò una bella storia a due mani, c’è tempo ancora.
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(by poetella)
]]>e buon pomeriggio a tutti!
]]>…che altro che rapper… (che, ovviamente, odio!) beh, se sa… c’ho ‘na certa!
buona serata a tutti!
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