Di notte

Nelle stelle ripongo, come tanti cassetti, i cocci dei sogni infranti.

Un raggio di luna mi svela il sentiero ove la notte rapisce.

Nella fiamma di una candela cerco le risposte che so di non poter avere.

Ed è ancora lunga la notte per chi teme il giorno.

Notturno

Mi prende per mano la notte e mi conduce su sentieri d’oblio,

verso mondi silenti ove non è voce umana ma un sentire altro.

E mi è triste il ritorno lungo i passi di un’alba che cancella i sogni.

La resa

In un abbraccio di rami
si intrappolarono le ali.
Il volo si fece caduta
e il sole si oscuro’.
Venne il giorno della resa
dopo tante inutili lotte.
Onore ai vinti
senza sangue versato
ma trafitti dal destino.

Notte di giugno

È una notte di luna piena,
i cani corrono lungo i fossi
e il silenzio si fa pensieri.
Non c’è riposo se la notte ti scava dentro, né sollievo se i sogni si arrendono al buio.
Scivola la notte
oltre gli occhi chiusi,
verso un nuovo domani
che sa illudere ancora…

Fiore

Sfoglio lento i petali di un fiore ormai appassito, conto i miei giorni perduti in ogni petalo strappato.

Si spoglia così la mia vita, finché un alito di vento porta via anche l’ultimo petalo del mio fiore.

Nella mia mano c’erano i colori di un sogno, ora solo un triste rimpianto.

Memories

Piccoli respiri riaffiorano dal buio, battiti di un cuore ormai spento.

Nulla di reale, solo ricordi a cui mi aggrappo per vincere il silenzio.

Una sedia vuota al mio tavolo, questo resta di te. Non tornerai più ma ti rivedrò in ogni fiore di questa primavera, a te negata.

Papà

Te ne sei andato in una fredda notte d’Inverno; in silenzio senza un lamento, in solitudine senza tenerti per mano.

Gli ultimi ricordi di te: il tuo respiro pesante senza più fiato, i tuoi occhi azzurri che guardavano già oltre, lontano da noi, verso lidi di pace liberi dal dolore.

Ricordati di me papà, ti attenderò nei miei sogni per rivedere ancora una volta il tuo sorriso buono, che mi dava forza quando pensavo di non averne più.

Se ciò che è stato non può più tornare, mi illudo che l’amore non può morire.

Luce d’aprile

Tempo di primavera.

Un alito di fiori pettina i rami, mentre nuvole timide rincorrono l’azzurro.

Sui prati è un tripudio di fiori, effimera gioia che sa di non poter durare, bellezza che vive l’oggi ignara della sua fragilità.

Rifletto il mio vivere incerto, nella luce di questi giorni.