Coi quattro piatti al lavello, una tazzina
il manico che viene incolore;
fuori piove e cala scuro sempre più presto.
Questo mese, l’utenza ha fatto un botto
e ci siamo impoveriti. Ma poi, venuto a letto
ritrovo la tua tosse, la smania di due piedi
che sembrano colombe, chinate sul selciato
di briciole e acqua chiara. E allora
faccio i conti con tutto e un po’ mi passa
questa malinconia di minestra riscaldata
l’arancio che la sera disturba, il pane duro
che mal che vada metto in un latte.
E dormo bene.