Lunedì 30 Agosto 2010
" In quel giorno, il suo carico ti
cadrà dalle spalle,
e il suo giogo dal collo; il giogo
sarà scosso dalla tua forza
rigogliosa. "
(Isaia 10:27)
COME AFFRONTARE I NOSTRI CARICHI
Ci sono persone che affrontano le proprie difficoltà
in maniera positiva e altre invece con negatività.
Dato che nessuno è interamente libero di sofferenze,
è importante comprendere come vuole Dio che le
sopportiamo.
I problemi che affrontiamo hanno tre fonti differenti.
A volte sono situazioni provocate da noi stessi,
mentre altre volte sono semplicemente l’opera del
diavolo. Ma altre prove vengono direttamente dalla
mano di Dio. Nella vita ci sono diverse difficoltà, la
domanda non è la gravità o la quantità di esse ma è
come l’affrontiamo. Gesù non ci promette di eliminare
le nostre difficoltà, ma di occuparsi di esse in
modo che non dobbiamo sopportarne il peso.
Situazioni dolorose, come una malattia terminale, o
la morte di un essere amato, sono frequenti in quello
che riguarda questa vita. Tutti consideriamo
angoscia l’idea di una prova permanente, ma il
cristiano deve ricordare che non dobbiamo affrontarle
con le nostre proprie forze. Dio desidera portare
per noi il nostro carico. Allo stesso tempo, benché
bisogna aspettarsi problemi, dobbiamo riconoscere
che Dio non ebbe mai l’intenzione che la vita cristiana
fosse difficile. Il Signore vuole che sappiamo
che, non importa quale sia il nostro carico, Egli allevierà
il peso del nostro carico se gli permettiamo di
farlo. Stai portando oggi un carico che ti opprime?
Gesù Cristo sta offrendoti l’uscita. Ricorda che il
Suo giogo è leggero. Egli non lo torcerà, né lo spezzerà,
non lo forzerà, né lo distruggerà.
Permetti a Dio di prendere il peso del carico, il Suo
proposito non fu quello che tu lo porti da solo.
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Martedì 31 Agosto 2010
" Lo stolto dà sfogo a
tutta la sua ira, ma il
saggio trattiene la propria. "
(Proverbi 29:11)
COME ESPRIMERE LA COLLERA IN
FORMA AMOREVOLE
Steve e Karen erano sposati da appena 2 anni e
quando iniziarono a parlare del loro rapporto con
delle persone uscì fuori una delle principali preoccupazioni
di Steve: la lotta contro la collera.
" Posso contenermi per un momento ", egli disse, " ma
dopo perdo la testa e dico cose delle quali mi pento.
Non sono l’unico nella mia famiglia con problemi di
temperamento. Non mi arrabbio spesso, ma quando
lo faccio, bisogna fare attenzione. "
Nel caso di Steve si capì che tutto dipendeva dal suo
matrimonio. Steve crollò sulla sedia e domandò:
" Esiste qualcosa che mi aiuti a disfarmi della mia
collera? "
La risposta lo sorprese: " Steve, il problema non è
arrabbiarsi. Il problema è che non capisci la tua collera
e non hai imparato a coltivarla in forma salutare. "
Egli rispose immediatamente: " Una collera salutare?
Ho ascoltato che la gente si esprime sulla collera
in molte forme, ma mai in una forma salutare. "
Gli anni di esperienza insegnano che la collera spesse
volte le persone la vedono come un problema,
Qualcosa di negativo, qualcosa che bisogna evitare.
Invece di individuare il sentimento ed affrontarlo
fermamente, queste persone cercano di sopprimerlo,
tacerlo.
Impara a capire le ragioni della tua ira e permetti a
Cristo di lavarci ed il tuo carattere sarà modellato
dalla Sua presenza!
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Mercoledì 1 Settembre 2010
" Gesù le disse:
«Non ti ho detto che
se credi, vedrai
la gloria di Dio?» "
(Giovanni 11:40)
DIO PUO’ RIALZARE QUALUNQUE
"LAZZARO" NELLA TUA VITA
C’è una storia nella Bibbia che parla di un amico di
Gesù, un uomo che morì e che dopo 4 giorni risuscitò
grazie alla potenza di Dio attraverso Gesù.
Lazzaro era un punto di riferimento per Marta e
Maria, le sue sorelle. Possiamo immaginare il loro
dolore. Fu tanto il dolore di questa perdita che le sue
sorelle persero il controllo della fede, e seppellirono
Lazzaro in una tomba, con una grande pietra davanti.
Come se dicessero: " Non ci sono ormai più possibilità. "
Ma Gesù conosce il cuore di tutti, e venne per dare
vita e vita in abbondanza.
Gesù guarda Maria e Marta, e conosce le loro necessità
e dolori. Fa loro cruciale domanda: " Dove
l’hanno messo? " Gesù comincia a fare una strada
nuova per la fede di quelle donne.
Ma ancora oggi Gesù ci fa quella domanda: " Dove
l’hanno messo? " Ed a volte ci prendiamo l’audacia
di discutere il tempo, ma Lui non l’anticipa né lo
ritarda, Egli è L’eterno presente, Egli è la vita stessa.
Egli può alzare chiunque sia il tuo "Lazzaro". Non
importa quanto tempo è passato, non importa quello
che la legge naturale dichiara; Gesù ha tutto il potere
per trasformare qualunque situazione, dandogli nuova
vita. Per Lui niente è morto, tutto sta dormendo.
Svegliati alla vita quando credi in Lui!
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Giovedì 2 Settembre 2010
" Ma egli li salvò
per amore del suo nome,
per far conoscere la
sua potenza. "
(Salmi 106:8)
L’AMORE DI GESU’
L’amore che Gesù ha per noi è un qualcosa di
speciale e unico, nessuno ci ama quanto e come Lui.
Ogni giorno vorrebbe parlarci e dire: " Ogni volta
che accorri alla Mia Parola, trovando in lei forze ed
ispirazione per proseguire, è una manifestazione
dell’amore che sento per te. Così pure quando ti
corichi di sera, stanco e sfinito del lavoro, e trovi il
gradito riposo che rinnova il tuo corpo ed il tuo
spirito, quello è ugualmente una manifestazione del
Mio amore per te.
Quando è l’ora di rilassarti e trovi piacere e risate, è
una manifestazione dell’amore che ti dono. In ogni
cosa che impari, in ogni nuova esperienza che vivi,
in tutto quello che ti dà soddisfazione, riposo al tuo
spirito e sollievo o comodità al tuo corpo, in tutto
ciò si manifesta l’amore che ho per te.
Riconoscimi in quegli aspetti quotidiani della tua
vita, impara ad apprezzare quelle cose che ti do e le
forme semplici in cui a te mi rivelo, e allora arriverai
a conoscere, stimare e sentire il Mio amore. "
In tutto ciò che ci succede nella nostra vita c’è la
mano di Dio, il Suo amore ci accompagna e ci
protegge da ogni male. Solo vuole che noi gli diamo la
possibilità di farsi conoscere di più e darci una vita
piena di gioia e soddisfazioni. non c’è cosa più
bella che quella di sentire il favore e l’amore del
nostro Padre che è nei cieli.
Egli ci ha formati e ci ha chiamati a srevirLo mettendo
la nostra vita nelle Sue mani assicurandoci il
meglio perchè Lui può darlo.
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Venerdì 3 Settembre 2010
" Il SIGNORE lo sosterrà
quando sarà a letto,
ammalato; tu lo consolerai
nella sua malattia. "
(Salmi 41:3)
IL VALORE SACRO DELLA CRISI
Molte volte, la vita ci porta a denudarci ed a toccare
il fondo oscuro perchè solamente lì percepiamo il
temporale dell’anima, la raffica di luce che può
trasformare la nostra vita.
Concordemente alla tua autosufficienza, non sai chiedere
aiuto, non hai la luce dell’umiltà e la vita ti regala
una malattia nella quale hai bisogno di un punto di
appoggio, una gruccia. La spalla di tua mamma, di
tuo fratello, del tuo amico, del tuo vicino, qualcuno
che ti debba lavare, che ti debba curare.
Solamente quando discendi a questo vortice di umiltà
impari la lezione.
E che buono che la vita ti regali questo, perchè
quando tu credevi che non avevi bisogno di nessuno,
non eri un essere umano. Un essere umano è
quello che dolorosamente, amorevolmente, ma
sempre intensamente, sente che ha bisogno dell’altro.
Avere un cuore umile e saper riconoscere quando è
il momento di chiedere aiuto agli altri è fondamentale,
non sempre possiamo essere in grado di fare
tutto da soli.
La vita ti mette esattamente dove devi, per imparare
la lezione.
la vita ci ripete e ci ripete fino a che impariamo.
E’ veramente importante sapere che abbiamo bisogno
degli altri nei momenti di crisi e non.
Dunque serviamo da esempio per altri nell’essere di
aiuto e così potremmo contare su molti quando sarà
necessario un soccorso. Impara a consolare gli altri,
come Dio consola e soccorre te!
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Sabato 4 Settembre 2010
" O Timoteo, custodisci
il deposito; evita i discorsi
vuoti e profani e le obiezioni
di quella che falsamente si
chiama scienza; "
(1°Timoteo 6:20)
UNO SCIENZIATO CHE SI CONVERTE AL
CRISTIANESIMO
Washington, Stati Uniti, Francis Collins confessa
nel suo libro " Il linguaggio di Dio " che la scoperta
del genoma umano gli permise di scorgere il lavoro
di Dio.
Rivendica che ci sono basi razionali per un Creatore
e che le scoperte scientifiche portano l’uomo più
vicino a Dio. Francis Collins spiega che quando fa un gran
passo avanti nella scoperta scientifica è un momento
di allegria intellettuale; ma è anche un momento
dove sente vicinanza col Creatore, precedendo qualcosa
che nessuno uomo sapeva prima, ma che Dio
conosceva da sempre.
Francis Collins fu ateo fino ai 27 anni, quando essendo
un giovane medico lo chiamò l’attenzione la forza
dei suoi pazienti più delicati di salute che sembravano
appoggiarsi sulla fede invece di lamentarsi.
Quindi lesse " Mere Christianity " Di C:S: Lewis.
L’opera di questa profonda credente l’aiutò a volgere
il suo cuore a Dio e convertirsi. Lo scienziato considerò
che i miracoli sono una possibilità reale e scartò
l’idea che la scienza serva per confutare l’esistenza di
Dio poichè è confinata al mondo naturale.
Francis Collins si unisce così ad una linea scientifica le cui
scoperte hanno contribuito a riaffermare la fede in
Dio. Isaac Newton con la scoperta delle leggi della
gravità riorganizzò la nostra maniera di capire l’universo
e anche si pose su questa scia. E così anche il
famoso Albert Einstein.
Se osservi la creazione, ti renderai conto che Dio c’è
e che le Sue perfezioni parlano di Lui.
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Domenica 5 Settembre 2010
" «Non li temere, perché io
sono con te per liberarti»,
dice il SIGNORE. "
(Geremia 1:8)
INIZIA CON QUELLO CHE HAI E NON
CON CIO’ CHE TI MANCA
Molte persone si lamentano sempre di quello che
non hanno dicendo: " Se solo avessi questo… se
almeno questo fosse diverso… se avessi più denaro,
potrei fare tutto quello che Dio vuole che faccia ",
senza pensare a quello che Dio ha messo in noi e il
valore che ha. La gente esagera sempre l’importanza
delle cose che non ha. Dio non ti chiederà mai
qualcosa che tu non possa dargli. Non facciamo in
modo che ciò che non si può fare impedisce ciò che
possiamo fare. Per la mente che vacilla, tutto sembra
impossibile. Non aspettiamo le circostanze straordinarie
per fare il bene, ma facciamolo nelle situazioni
comuni.
Non c’è bisogno di più energia, abilità né maggiori
opportunità, quello che dobbiamo fare è trarre vantaggio
da quello che abbiamo.
La grandezza vera consiste nel dimostrare eccellenza
nelle piccole cose.
Non ci lamentiamo perchè non abbiamo quello che
vogliamo; ma ringraziamo, per non ricevere quello
che meritiamo.
Nessuno sarà mai felice finché non impara ad
apprezzare quello che ha e a non preoccuparsi di ciò
che non ha.
La maggior parte delle persone commettono l’errore
di cercare molto lontano quello che forse è a un
passo da loro.
Non perdiamo il tempo con dubbi e paure per quello
che non abbiamo, dedichiamoci in pieno a finire
il compito che abbiamo nelle nostre mani, sapendo
che il corretto sviluppo attuale è la migliore preparazione
per gli anni venturi.