| CARVIEW |

Da tempo avevo programmato questo viaggio, ma ho aspettato fino all’ultimo a postarlo, una grave preoccupazione per la mia salute mi ha tenuto sul filo di lana fino ad oggi, dove il riscontro degli esami clinici sostenuti hanno dato esito negativo. Ora potete immaginare la mia gioia nell’apprenderlo, ma soprattutto un gran sollievo per tutti quelli che mi vogliono bene.
Adesso posso finalmente dirvi e farvi vedere tutte le località Americane che a partire
da domenica prossima visiteremo nel nostro viaggio negli Stati Uniti. Sono località che ho già avuto modo di visitare in passato, sono bellissime e interessanti, ma questa volta il viaggio e dedicato a tutta la famiglia e in special modo ai miei ragazzi, voglio che si rendano conto di quanto è bello il mondo e spesso irraggiungibile.
Ci fermeremo tre giorni a New York, tre a Las Vegas, due a Los Angeles, questi giorni saranno dedicati anche a noi vecchiotti, qualche piccola “follia” penso che c’è la meritiamo proprio.
Un caro saluto a tutti voi e buon proseguimento, noi riprenderemo le trasmissioni in “rete” al ritorno, sperando di farvi vedere qualche bella fotografia e raccontarvi le nostre avventure.
Arizona. Scottsdale- – Phoenix


BUONA SETTIMANA A TUTTI
La necessità di parlare, l’imbarazzo di non aver nulla da dire la brama di mostrarsi persone di spirito, sono tre cose capaci di rendere ridicolo anche l’uomo più grande.
( Voltaire )
Amare non è altro che scegliere quello cui ti senti volere bene, non per bisogno, nè per utilità alcuna.
( Cicerone )
LUCIUS…..
ORGOGLIO " ALPINO "
BASSANO DEL GRAPPA 2008
Così hanno detto di noi !!!
Dodici ore di sfilata e di applausi ininterrotti.
Un concerto per sole mani. Bassano ha salutato così i suoi figli con la penna nera riuniti nuovamente ai piedi del Grappa dopo 60 anni. Un’emozione continua, con le corde del cuore tese come quelle dei violini e gli occhi velati dalle lacrime a fatica trattenute.
Mai vista tanta gente. Composta, educata, coinvolta. Un’invasione pacifica. Una “brentana” di straordinaria bellezza, complici il sole, che ha moltiplicato i colori, e il vento del Canale che ha agitato, festosamente, le bandiere. Un saluto dall’alto, giusto per ricordare che gli «angeli» – come amava scrivere Gino Pistorello l’alpino poeta dalla lunga barba bianca mancato qualche anno fa – hanno creato la fresca e leggera brezza della Valsugana «sufiando forte e pian» nelle loro trombe.
Alle 7 lungo i viali della sfilata s’era già formato un doppio cordone di gente, aumentato col passare delle ore, sino a diventare muraglia invalicabile. Giovani, anziani, bambini, ragazze, donne persi in una babele di dialetti che tradivano la loro provenienza. Inconfondibili i bergamaschi e i bresciani, i più scatenati; fieri, come tutta la gente del Sud, gli abruzzesi, i siciliani e i sardi; cantilenanti i veneti; svelati dalla erre arrotata gli emiliani di Parma e Reggio, severi i piemontesi e i valdostani. Sapientini ma buoni i milanesi. Emozionati i rappresentanti delle delegazioni straniere, giunti da tutto il mondo, per ritrovare le antiche radici. Cile, Venezuela, Australia, Germania, Gran Bretagna, Francia, Svizzera, Argentina, Brasile, Stati Uniti: da ripassare in mezz’ora tutta la geografia imparata faticosamente in anni di scuola. Il labaro nazionale dell’Ana, decorato con 213 medaglie d’oro, ha aperto l’interminabile teoria di “veci e bocia”.
L’orgoglio alpino è esploso in tutta la sua forza quando l’anziano reduce dell’Abissinia, un asiaghese, giunto davanti al palco delle autorità sulla sedie a rotelle, ha voluto a tutti i costi alzarsi in piedi e percorrere, sulle proprie gambe, i cento metri della tribuna d’onore, accompagnato da uno scrosciante, altissimo, battimani. Anche il bassanese Giovanni Zonta, sacrificate entrambe le gambe alla Patria (le perse per congelamento appena rientrato dall’Albania; aveva solo 22 anni e una vita ancora tutta da inventare nel 1942) ha partecipato alla sfilata, spinto in carrozzina dal figlio Lucio, in testa alla delegazione alpina della Germania. Per lui i commossi applausi dei concittadini e degli ospiti. E il battimano è divenuto ancora altissimo, come nelle partiture dei grandi musicisti, alla fine della giornata quando a chiudere la sfilata sono stati gli splendidi alpini della sezione Monte Grappa, guidati da Carlo Bordignon e Bortolo Busnardo, che a questa adunata hanno dedicato ogni momento del loro tempo con quella corale disponibilità che è parte integrante del dna alpino.
Toccanti le parole pronunciate dal presidente nazionale Perona per ringraziare tutti coloro che hanno dato “mano e cuore" per l’organizzazione dello straordinario evento.
Bassano ha lasciato il segno. E ricordi incancellabili ai 400 mila e passa, per stare in difetto sulle cifre azzardate dai vertici dell’Ana, che in questi giorni hanno solcato strade e piazze. Al di là del Ponte, delle fanfare, dei cori, delle abbondanti bevute e della pioggia traditrice che sabato sera ha cercato inutilmente di rovinare la festa. Arrivederci a Latina, amici alpini.
Roberto Cristiano Baggio

BASSANO DEL GRAPPA
2008
Eccoci qua, è già passato un’anno dall’ultima grande manifestazione di Cuneo, mi sembra ieri, ma il tempo scorre inesorabile e già stiamo preparando l’81^ Adunata nazionale a Bassano del Grappa.
Chi conosce Lucius, sa che per lui è un’appuntamento che non può mancare, fedele alle sue tradizioni, partirà già nei primi giorni della settimana entrante per recarsi nei luoghi storici e tanto amati da tutti gli Alpini.
Sto attraversando un periodo particolarmente impegnativo, per alcuni problemi che mi hanno rattristato in questi mesi, ma per questo evento tutto viene accantonato, ritrovarsi tra amici di una vita e onorare chi di problemi ne ha avuti di peggiori, penso sia la cosa più giusta che posso fare.
Vi saluto dunque, ci risentiremo fra una settimana, ma una cosa voglio dirvi, sono molto assente dalle vostre pagine, ma non pensate che mi sia dimenticato di voi anzi, forse non è neanche il tempo che mi manca, manca quella serenità che mi ha sempre sostenuto e per rispondervi devo ritrovarla, e presto la riavrò. Conto molto su me stesso e nel rifiuto di far parte della categoria dei perdenti, ci vorrà tempo, ma ho delle armi in mano che sono determinanti per me, "gli amici intimi e la mia bella famiglia" una grande forza che mi sostiene e che presto mi farà uscire da questo torbido tunnel.
Grazie di cuore a voi che continuate a portarmi il vostro sincero saluto nonostante il mio silenzio, splendido esempio di comprensione e amicizia, vi lascio un sottofondo speciale, il canto/preghiera degli Alpini per eccellenza, amato e cantato da tutti noi.
Raduno del 2006 ad Asiago
Raduno del 2007 a Cuneo
Raduno del 2008 a Bassano del Grappa ???
BUONA SETTIMANA A TUTTI/E
LUCIUS…..

























