
Gli equilibri è più facile trovarli mentre si è in movimento, stando fermi a volte è ancora più difficile. Come in bicicletta, solo che la difficoltà ulteriore è che la strada non la conosci. Così stai andando, capita un imprevisto – barcolli e compensi – poi subito dopo ne capita un altro, ma sei già instabile dalla svolta di prima – barcolli di nuovo e compensi, ma è sempre più difficile. In questi frangenti fa tanto l’esperienza e l’istinto, così capita che stai in piedi o che cadi. Forse la cosa positiva in queste situazioni, se cadi è che quando riparti – tutto acciaccato – hai lasciato da parte un po’ di tutti i problemi accumulati, solo che devi recuperare il tempo perso.
Dove siamo e qual è la nostra traiettoria? Andando avanti nella vita capita a volte di farsi delle domande più profonde e se forse è più facile capire dove ci troviamo è molto più complicato capire qual è la nostra traiettoria, per il semplice fatto che abbiamo solo certezze sul passato e quindi a volte nel medio termine i nostri percorsi possono essere imprevedibili. C’è chi ha una lenta salita, c’è chi cade per poi rimbalzare e salire di più, ci sono periodi di caduta libera, ci sono periodi di oscillazioni. Ricordare i segmenti di decrescita nel passato ci puo’ aiutare a riconoscerli nel presente o a proteggerci da essi. Anche se, per quanto ci possiamo sforzare, l’errore spesso resta la migliore fonte per imparare, dobbiamo solo accettare che possa capitare e soprattutto a non rifare gli stessi errori.
Un lungo percorso, tanta pazienza e tante canzoni per scandire il tempo. All’inizio sembrerà eterno, che non passa più; poi verso la metà ti darà una strana sensazione l’essere partito – il vedere che ce la stai facendo e tutta la strada ancora da fare. E poi arriverà la fine, che nemmeno ti sembrerà vero. Tre momenti diversi, tre diverse percezioni del tempo, avanti, ora e indietro.
“…vivo in vacanza da una vita…”
Pubblicato da =Luca= 






