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Viceversa
Il vino rosso scorre nelle vene e accelera il pensiero, lo rende inizialmente appiccicoso come miele per divenire vorticoso e sfumato in molteplici colori sfuggenti. Non è semplice afferrare un colore.
Una delle migliori esperienze che si possa vivere stechiometricamente da semi ubriachi è quella della partecipazione ad una riunione di lavoro tra pescecani.
Non si hanno peli sulla lingua. Se l’è portati via il nettare degli Dei.
Poi c’è quella sessuale. Puoi sentire il glande in ogni parte del corpo. Non schifarti dello sperma che hai generosamente dispensato sulle labbra di lei (o lui a seconda dei gusti) mentre ti chiede di baciarla/o.
Tuttavia preferisco venirle di dietro e poi aspettare che coli lentamente, per ricacciarlo dentro a colpi di reni.
C’era un tipo, un certo Baudelaire, sosteneva che occorreva essere sempre ubriachi per sopportare il peso dell’esistenza, e in tutta verità non mi sento di dargli torto. L’eccesso di sensibilità e domande senza risposte o risposte scomode produce irritazione diffusa. Non tutti nascono o divengono Leoni o mistici.
Da semi ubriaco si può sopportare meglio il peso dell’amore che sfuma e della vita che incalza e viceversa.
Se l’amore fosse come un’enorme Balena Bianca, avresti il coraggio di arpionarlo?
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