Vorrei racchiudere in un quadro quell’Amore in te vissuto e nasconderlo in un cassetto del mio cuore, dove alcuno possa trovarlo, sol così potrei godere dei ricordi e non patire del passato. Ma l’Amore non è un quadro, non è un vissuto, è un qualcosa che ti avvolge e sconvolge, è l’anima che non più t’appartiene inebriata e pervasa dal piacere di quell’amare, fuggente dal presente, persa nel passato.
Vorrei non più vivere quell’Amore che ancor mi emoziona al sol pensarti e mi eccita nel vederti, vorrei liberare il cuor mio dall’estasi del saperti, divenuta prigione per non baciarti.
Vorrei dimenticare, ma quale Amore può svanire se nell’anima è vissuto e d’infinito ne è pervaso.
Petali bianchi e profumati sono il piovere delicato dallo stelo accarezzato d’improvviso suo soffiare, non è il vento col suo urlare al cospargere il dolce fiore, è il pensiero suo d’amore che trascende al suo pensare, non irrompe sol le fende ad esalare tal profumo, è rammento di un supplizio se nel cuore non accresce.
Rifugio melodioso d’amore mi sovviene d’incanto il tuo dolce vedere, tripudio d’armoniosi sensi è il passato riflesso in ricordi d’ardente passione e struggente dolore. Or che il tempo non più soggiace in quel trascorso condiviso fermar vorrei il suo passare per fugace ancor godere dei tuoi occhi, le tue labbra qual tramonto divenire.
Il silenzio
Arde nel suo splendore nel dove ammirata
che illumina sogni ed emozioni,
fin quando al passare del suo guardare,
s’affievolisce in morente silenzio di ricordi
che altare innalzan di passione e peccati al suo pensare.
Stella cadente riflesso nel fato di chi volli amare
fu il divenire al risveglio d’un sogno d’amore.
Prigione dell’anima
Viaggio con la mente in perpetuo suo ricordo d’un tempo a me rapito
in frasi e pensieri che danzanti gioivano ad un amore sconosciuto
e degli istanti ne scolpivano l’infinito già dal sole al suo albeggiare
che riflessi nella notte vi brillavan tra stelle.
Contemplo l’emozione che stringente il cuor sofferma
e poi prorompe al suo viandare in quel poggio ancor oscuro
del peccato d’amor gioito ove anima prigioniera non conosce libertà.
Discente fanciullo all’ascoltar melenso canto di tacito cuor
che allieta e astringe tal emozione nel sei per me,
frale calice porgo per libar vestigia e obliar passato
in nova tua vita.
Desiderio
Effimero nel suo immenso è quell’istante
che sovente il cuor m’infiamma al guardare
tal bellezza che dell’anima rapisce
il vagare solitario d’un amore senza fine.
Desiderio ancor sognante, trascendente d’emozioni
è il lambire le tue labbra che m’accrescon
di passione
in un tempo al suo finire.
Nello specchio del passato trova gioia al suo guardare, nell’amore disertore scorge rabbia al suo pensare, nel perdono dei ricordi il cuor batte al suo cercare. Sol chi ama dovrà soffrire e dal dolore non saprà fuggire, giacché l’amore nel suo osare, solo una volta potrà apparire.
Il Tempo
Del tempo vorrei conoscere il suo infinito
nel quando al lambire il caldo tuo assaporare
sol estasi trascese che anima travolse.
Nel tempo vorrei giacere e non fluire
per ricordo soffermare di quel fondersi
nel siamo in alcova di piacere.
Al tempo vorrei fuggire e nel cuore divenire
quell’istante d’un passato che presente non conosce.
Il tuo sorriso
Il delicato soffio d’un pensiero a te rivolto,
un petalo di bianca orchidea nel ciel volse
ad offuscare il chiarore della luna
all’irraggiante tuo sorriso riflesso nel mio ricordo,
qual avvolgente desiderio di viversi…,
in nostalgia d’amore.