Un caro saluto ai lettori di Lameladiodessa, sicuramente insegnanti,
educatori e genitori interessati alla formazione dei bambini.
L’altra sera sono andata a vedere il nuovo film che parla della grande Maria Montessori, del suo forte impegno per l’infanzia e dei sacrifici che ha dovuto fare per perseguire il suo scopo. Erano i primi anni del 1900 e la condizione della donna nel mondo del lavoro e della ricerca non era facile, anzi richiedeva eroismo.
Questo film appena uscito dal titolo Maria Montessori La Nouvelle femme, ci presenta la donna e famosa pedagogista, ma aggiunge alle informazioni biografiche attinte dai documenti, una figura di fantasia che andrà ad interagire con la giovane ricercatrice: una cortigiana di Parigi, figura interessante che ci dà una lettura diversa e non scontata.
Non intendo parlarvi del nuovo film, magari lo andrete a vedere, ma questo lavoro della regista Lea Todorov mi ha fatto tornare a rivedere le riflessioni fatte durante la lettura dei libri montessoriani, lettura che mi dava spunti di riflessione da condividere anche sul gruppo Facebook Scuola Primaria con innovazione.
Alcuni post li avevo già pubblicati su un articolo Matematica con Montessori e Bortolato, altri li raggrupperò qui sotto. Perchè, certamente, la Montessori continua ad insegnare!
(le date che appaiono lungo l’articolo sono link che rimandano al post su facebook)
– cliccare sulle immagini per ingrandirle e farle scorrere –
Montessori, come per tutte le innovazioni, non è un metodo da utilizzare come una ricetta, non ci sono
formule magiche, ma alcune intuizioni vincenti da studiare bene e adattare con attenzione al nostro ambiente.
La scuola di oggi affronta sfide e problemi importanti, spesso con la sensazione di essere sprovvista degli strumenti adeguati. In questo contesto, può Maria Montessori essere ancora una guida utile per insegnanti, educatori e famiglie? Ne sono convinte Sonia Coluccelli e Silvia Pietrantonio, studiose del metodo montessoriano e autrici del libro “Il metodo Montessori oggi”.
Due semplici esperimenti di scienze che i bambini possono fare anche da soli se predisponiamo il materiale necessario. Ecco le pagine dove li ho trovati, sul libro In giardino e nell’orto con Maria Montessori:

La disciplina e il ruolo dell’educatore (Montessori, La scoperta del bambino)
pag. 56, 58, 61
“Non è detto che sia disciplinato solo un individuo allorchè si è reso artificialmente silenzioso come un muto e immobile come un paralitico.
Questo è un individuo annientato, ma non disciplinato.
Noi chiamiamo disciplinato un individuo che è padrone di sè stesso e quindi può disporre di sè ove occorra seguire una regola di vita.
Tale concetto di disciplina attiva non è facile, nè a comprendersi, nè ad attuarsi…
Il disordine nel primo momento è necessario.
In seguito sarà il corretto atteggiamento della maestra a far evolvere ed educare alla disciplina.
Occorre assoluto rigore per impedire e a poco a poco sofffocare tutti gli atti che non devono compiersi, finchè il bambino abbia un chiaro discernimento tra il bene e il male.
Questo è il punto di partenza per la disciplina, e il tempo più faticoso per la maestra.
Il compito dell’educatrice sta nell’impedire che il fanciullo CONFONDA il BENE con l’IMMOBILITÀ e il MALE con l’ATTIVITÀ, come avveniva con le forme dell’antica disciplina.
Poichè nostro scopo è di disciplinare all’attività, al lavoro, al bene; non all’immobilità, alla passività.
Abbiamo fatto una buona lezione, tutti ci hanno seguito? ma…
“Il segreto del perfezionamento sta nella ripetizione, diversamente non nasce vera abilità, e questo non sarebbe nulla se non si legasse a una pratica consueta” (Maria Montessori)
Da Alicemate una riflessione che potrebbe esserci utile ![]()
https://alicemate.wordpress.com/2010/12/13/lallenamento-o-esercizio-ripetuto/
Capita di sentire lamentare che la Scuola dell’Infanzia non abbia preparato alla scuola Primaria o la Primaria alla Secondaria e via dicendo.
Ma sarà corretto? Sentite che scriveva Maria Montessori:
La Casa dei Bambini (oggi scuola dell’Infanzia) non è una preparazione alle elementari ma è un principio dell’istruzione che si continua senza interrompersi. […]
Il dovere di adoperarsi alla educazione di bambini piccolissimi non ha dunque lo scopo materiale di facilitare l’ingresso al periodo dell’istruzione obbligatoria, ma è un dovere verso la vita e quindi la salute del bambino.”
Allora ogni scuola dovrebbe attivarsi in modo da agire positivamente secondo le possibilità proprie di quell’età, senza forzature né rallentamenti dannosi.
Voi che dite? che esperienze avete avuto sulla famosa “continuità”, questa parola di moda che si concretizza spesso in una giornata di apertura fra scuole?
Dal metodo medico/pedagogico al Metodo Montessori… interessante per la nostra innovazione!
:
Maria Montessori – Una Vita per i Bambini – 1^parte
Dalla scuola per i “deficienti” (come venivano chiamati allora i minorati intellettuali) alle Case dei Bambini (scuole per i bambini da 3 a 6 anni). Da queste esperienze di grande successo Montessori continuerà nel suo studio e sperimentazione per le scuole elementari, le medie e oltre.
Linko qui sotto la seconda parte del film: Maria Montessori
Maria Montessori – Una Vita per i Bambini – 2^parte
Unendo la manipolazione laboratoriale di Montessori e le facilitazioni dell’analogia e delle immagini di Bortolato: una prima organizzazione per l’analisi grammaticale in classe 1^. Che dite?
- Da “L’autoeducazione” nelle scuole elementari di Maria Montessori
- Schizzo per rendere l’idea di come poter unire le scatole Montessori e la striscia di Bortolato.
- Strumento “mensola” con i contenitori per l’analisi grammaticale di Camillo Bortolato
Toccare la bellezza, ecco la mostra dedicata al tatto dove l’arte del grande Bruno Munari incontra l’innovativo metodo Montessori.
La bellezza è fruibile solo attraverso gli occhi? In apparenza sì, perché è la vista a consentirci di ammirarla, ma secondo Maria Montessori e Bruno Munari c’è un altro senso che permette di apprezzarla, riconoscerla, percepirla e quel senso è il tatto.
Che è anche il filo conduttore della mostra a loro dedicata, “Toccare la bellezza“,
L’esposizione, che cerca di capire se sia davvero possibile riconoscere la bellezza tramite il tatto, è un viaggio di scoperta nel pensiero e nei materiali della Montessori da un lato, e nelle idee e nei lavori di Bruno Munari dall’altro. Due personaggi celebri che si sono occupati di argomenti molto diversi e che, tuttavia, si sono posti domande simili sull’ardua questione.
Di lui, artista e designer di fama e successo da sempre attento alla multisensorialità e all’utilizzo di diversi materiali naturali e industriali nella sua arte, anche a fini pedagogici, vengono esposte più di 100 opere e lavori editoriali, affiancati da diverse tavole tattili di Roberto Arioli ispirate al concetto di “tavole tattili” ideato proprio da Munari negli anni ’70.
Di lei, in mostra si parlerà del modello educativo e ci saranno numerosi materiali esposti, soprattutto quelli legati all’educazione sensoriale e della mano.
Leggere perchè è bello articolo QUI
“È la creazione artistica che diventa maestra di geometria: e i prodotti bellissimi che ne conseguono sono lo stimolo costante e il premio continuo di un progresso imposto dall’impulso dell’animo umano.”
(Maria Montessori, Psicogeometria)

Montessori per chi ha più bisogno! Sarebbe super!
Dove aprirebbe Maria Montessori, oggi, le sue scuole?
Lo abbiamo chiesto a Sonia Coluccelli, insegnante e responsabile della formazione presso la Fondazione Montessori Italia, nel corso del convegno Erickson “La Qualità dell’inclusione scolastica e sociale” (Il link nel titolo)
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I libri da cui ho preso spunto sono
L’autoeducazione (nelle scuole elementari), continuazione del volume,
La scoperta del bambino (pedagogia applicata nelle Case dei Bambini),
Psicogeometria, Psicoaritmetica,
In giardino e nell’orto con Maria Montessori.
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Scritto e pubblicato da
Alicemate-maestra Maria Valenti
con l’aggiunta dei commenti di alcuni iscritti al gruppo
























































































































































































































