e gli occhi

E gli occhi si nascondono nel cuore,

tra gomitoli di emozioni consumate e primavere sfiorite,

filo sospeso tra respiri e ricordi.

Dimentica, dimenticata.

È tardi. Troppo tardi per tornare.

La carezza del tempo risveglia la notte

e gli occhi si nascondono nel cuore.

Pubblicato in Riflessi opachi | 1 commento

Tristezza

Dove posso mettere tutta questa tristezza che mi ritrovo dentro?

Come è potuta entrare senza il mio permesso?

Non me ne sono accorta, anno dopo anno, minuto dopo minuto

Attimo dopo attimo è entrata piano piano, in silenzio

Si è insinuata in me, mi ha preso

Io sono lei e lei è me, non più in me, me

Io, tristezza, non sento altro che me stessa

E tutto in me trasformo come autunno appassito

Chiedo sepoltura

Pubblicato in Riflessi opachi | 5 commenti

Mamma

C’è troppo silenzio e non sento più il cielo.

Ti aspetto incredula. Perchè non sei primavera?

Pubblicato in Senza categoria | 2 commenti

Halloween

Girate in cerchio amate streghe,

liberate le paure, solleticate il terrore

della scopa, non per il manico

– ché il bastone non temiamo  –

ma per la libertà del volo

nella notte incantata.

Niente fate stasera, né melodiche sirene,

solo donne trasformate dalla luna

in sorelle di magia, incantesimi e pozioni,

donne che volano con la fantasia

e danno forma alle passioni.

Pubblicato in Ironia | Lascia un commento

Le giovani donne

Le giovani donne sono piene d’energia

hanno fede nell’amore a dispetto delle madri,

pelle liscia anche sul cuore, senza rughe

hanno il sorriso come fosse primavera

e i pensieri, aquiloni di sospiri legati alle speranze,

svolazzano nel cielo, come in terra

fan le gonne tra le gambe.

Stringhe, tacchi, lacci non rallentano sai

i passi e la voglia di andar via, in quel domani

fatto solo di domeniche, in cui Dio

balla e beve e si trasforma in Bacco.

Sono così, le giovani ragazze,

raccolgono emozioni per marmellate di ricordi

da consumare nell’inverno della vita

quando Morfeo tarda ad arrivare

e la memoria corre per fare compagnia.

Pubblicato in Naturalmente | 6 commenti

Mattino

L’aria frizzante del mattino

mi sveglia alla vita.

E così, come d’incanto,

sono lucertola e pettirosso.

Mi fermo immobile e cerco il sole, il suo tepore,

piccola biforcuta incurante della coda.

Zampetto allegra e spicco il volo sul ramo amico

e da lassù mi guardo e rido.

È un nuovo giorno fatto di vita e luce

ed i miei piedi disegnano il cammino.

Pubblicato in Naturalmente | 2 commenti

Ottobre

Ottobre,

cambiano i colori, cambiano gli amori.

Arrivano in punta di piedi,

tristi come il mare d’inverno,

pungenti come ricci di castagne.

Ottobre, mese di ritorni, di nuovi arrivi,

di libri di testo, per noi che il primo ottobre

era capodanno.

Ottobre di treni lenti, abbonamenti,

fra nebbie e ombrelli, risate e corse,

cancelli chiusi e giustificazioni.

Ottobre che l’ora salta indietro e dimentica l’estate,

che la foglia ormai annoiata decide di buttarsi

e mia madre, come rondine sul filo,

è pronta per migrare e non posso trattenerla.

Ottobre che nasce vecchio e muore prima dei morti,

che torna sempre per ricordarci che arriverà l’inverno.

Pubblicato in Naturalmente | Lascia un commento

.

Aspettiamo la morte vivendo

Balliamo con il tempo

Al ritmo dell’amore

Da ninnananna a requiem

Pubblicato in Riflessi opachi | 2 commenti

Debito

Sono in debito con la vita

che mi permette di camminare per il mondo,

di invecchiare giorno per giorno,

di non tornare indietro.

In debito con il cielo, prato azzurro abitato

da pecore migranti, illusione dell’immenso,

desiderio di ali.

In debito con la notte che porta

il sonno e la paura, le stelle con la luna,

la nostalgia delle tue braccia.

In debito anche con la mente

che mi fa ricordare ogni momento,

dimenticando tutto ciò che non ha senso.

In debito quasi per qualunque cosa,

per la noia, la gioia, la gentilezza,

per il profumo di una rosa.

Vanto un credito solo con la morte,

vivendo maturo gli interessi,

e quando arriverà, lo giuro,

a tempo debito ripagherò ogni cosa.

Pubblicato in Naturalmente | Lascia un commento

Ricordi

Sfrecciano i ricordi dai finestrini dell’anima.

Passano amori disperanti e disperati, meditabondi e arcani,

amori che il sorriso accendono alla mente.

Passa mio padre nei campi sul trattore, l’intelligenza di mia madre,

immensa, nascosta nel suo cuore.

E viaggi, fughe, ritorni, il lungolago coi palpiti alla gola.

Strade di notte e spiagge, risvegli di caffè nella tua stanza bianca.

Manine di bambine, le mie bambine, miracolo che replica l’incanto.

E di me mamma le notti nell’attesa, con le paure, tante,

e gioie, anche di più, che la memoria sai non basta a ricordarle tutte.

E balli e salti e corse e canzoni e forse sbagli. La meraviglia.

Tre gatti e un cane, un capodanno, un sì lo voglio e milioni di grazie.

Pubblicato in Naturalmente | 8 commenti