| CARVIEW |
DAKHA BRAKHA – CARPATHIAN RAP
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STEVEN WILSON – OVER VIEW
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REM – E’BOW THE LETTER
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BELA BARTOK – MUSIC FOR STRINGS, PERCUSSION AND CELESTA.
IL LAGO
IL GABBIANO
IL VIOLONCELLO
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R.L.BURNSIDE – ROLLIN’ AND TUMBLIN’
nutturno di paese
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KEITH JARRETT-GOD BLESS THE CHILD
preferisco fotografare ciò che non vedo
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ALANIS MORISSETTE-YOU OUGHTA KNOW
FOTO DA STRADA 1
FOTO DA STRADA 2
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HORSES OF INSTRUCTION – STEVE MARTLAND
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LANG LANG – BACH GOLDBERG VARIATIONS
MASSIVE ATTACK – PROTECTION
ISABELLE MAYEREAU – TU M’ECRIS
LAURA CAHEN-MON LOUP
PRIMAL SCREAM-MOVIN’ ON UP
HIGH PARASITE-FOREVER WE BURN
KRIS DELMHORST-GHOSTS IN THE GARDEN
GAZA
LORDE – SOLAR POWER
LONG TRAIN RUNNIN’
INXS
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LA MIA SPIAGGIA
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IMPRESSIONE D’INVERNO
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E PIOVE …
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THE LONG AND WINDING ROAD
GIALLOESSE FOTOGRAFIA
FANTASIA SERIA
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ROAD TO NOWHERE
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DOPO LA TEMPESTA
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FUOCO PERSONALE
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CREARE I SUONI
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IPOTESI IN BIANCO E NERO
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LONG AND WET ROAD
LA STRADA
Don’t Look Back In Anger
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CAFFE’ ALL’APERTO
CAFFE’ ALL’APERTO
pioviggina un pò
ma non abbastanza perché si possa proprio
chiamarla pioggia
e noi lentamente ci bagniamo
ma non abbastanza perché valga proprio
la pena di parlarne
e un po’ ci innamoriamo
ma non abbastanza perché si possa proprio
chiamarlo amore (HENRIK NORDBRANDT)
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BLACK HOLE SUN
GIALLOESSE FOTOGRAFIA
DONNE SOLE
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LA MACCHIA
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BALLANDO BALLANDO
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4 PASSI VICINO CASA
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UNA POESIA NON GUASTA
LA MIA CITTA’
meglio vedere una volta che ascoltare cento volte
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NEBBIA 3
4 PASSI NELLA NOTTE
Ci sono cose che nessuno riesce a vedere
prima che vengano fotografate.
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NOTTI E NEBBIE
“le fotografie, in quanto tali, non possono spiegare nulla, sono inviti alla deduzione, alla speculazione e alla fantasia”
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UNA FOTO HAIKU
HAIKU
nello haiku non è soltanto l’avvenimento propriamente detto che prevale,
ma è anche ciò che a noi evocherebbe una scena dipinta o meglio una evidenza assoluta,
una piega leggera con cui viene pinzata con un gesto veloce, la pagina della vita,
la seta del linguaggio
foto gialloesse
silenzio
Io ho un amico prezioso che fa il fotoreporter, è molto bravo, lavora in giro per il mondo e ogni tanto mi regala qualche CD rom colmo di foto sue. Così poc’anzi cercavo una foto da mettere nel desktop del PC che ho dovuto sistemare e, stanco di proporre mie immagini, ho cercato nella sua cartella. Tra paesaggi esotici, attrici bellissime politici grassi e guerrieri minacciosi, è apparsa questa immagine e mi sono venute la lacrime agli occhi. Si, penso che per un po’ la vedrò apparire ogni volta che accenderò il PC.
AUTUNNO
foto gialloesse
ATMOSFERA
Questa è una foto casualmente trovata navigando per il vasto oceano elettronico. Non sò nemmeno di chi sia, ma non si tratta di una foto qualunque e credo pertanto che vada riconosciuta al suo autore una riflessione sul significato di questa immagine.
Qualcuno è andato via. Anche se non necessariamente per un fatto tragico, qualcuno non c’è più.Si intravvede un altro ambiente infondo a sinistra tra le magnifiche ringhiere in ferro battuto della scala, e anche questo sembra vuoto, non frequentato. Quì davanti invece spicca la massa della tenda bianca come una vela gonfiata dal vento che una porta finestra lascia libero di entrare. Sembra una vela e come tale sottolinea il movimento, ma è proprio questo dinamismo a evidenziare l’immobilità di una assenza. L’ambiente è pulito, lindo elegante e queste sue qualità urlano che è vuoto per una mancanza improvvisa. L’inquadratura è leggermente inclinata a destra e questo dettaglio aggiunge un che di inquietante alla scena. Ma è il particolare dello specchio posto davanti a noi,all’altezza di chi guarda, ad imprimere il significato più profondo. E’ posto al centro ottico della inquadratura per essere evidenziato. Anch’esso è fuori asse, ma la sua inclinazione è adesso drammatica. E’ il punto centrale della raffigurazione ed è fuori dalla verticale, tutto pertanto in quella casa è fuori asse. Uno specchio non è un oggetto qualunque, esiste per mostrare, e questo mostra il vuoto, il nulla abitato, un nulla drammaticamente vissuto.
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