Turgide ombre
di luce sospesa,
sotto le frasche
gelide pietre.
Le nebbia
sussurra
tra onde leggere,
l’orizzonte
una linea
di pallido cielo.
Dalla sponda
si ergono
sagome scure.
Il duro profilo
un sorriso di muschio,
storie riposano
fra polvere
e sassi.
Lontano,
gli uccelli
spezzano
il quieto canto
del silenzio.
Che gelido fugge,
nel respiro
dell’acqua
che lenta
scorre.
Attende,
l’antico ponte,
sotto sguardi
che rapidi passano,
tra il lieve ritmo
degli anni.
L’oro del mattino
intaglia
quei profili
che muti attendono,
osservano,
la vita che perpetua
fluisce,
nelle sfumature
del nuovo giorno.