A volte me le cerco…
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Supermamma | io, speriamo che me la cavo
Supermamma
io, speriamo che me la cavo
Unico riflesso
Due anime allo specchio
un unico riflesso
due occhi nel buio
spiano i miei passi
se mi volto
ti volti
allungo una mano
quasi provo a toccarti
due anime simili
due cuori vicini
due destini che si sfiorano
tra limiti e silenzi
tra pensieri e malinconie
due cuori allo specchio
un unico riflesso.
Super, 12 febbraio 2010
Il tuo nome
Ti chiamo sole
quando il calore di un tuo abbraccio
è capace di sciogliere
tutto il freddo delle mie giornate storte.
quando il calore di un tuo abbraccio
è capace di sciogliere
tutto il freddo delle mie giornate storte.
Ti chiamo gioia
se l’allegria di un tuo sorriso è la medicina più efficace
per i pensieri tristi che a volte
affollano la mia mente.
se l’allegria di un tuo sorriso è la medicina più efficace
per i pensieri tristi che a volte
affollano la mia mente.
Ti chiamo pensiero
se un tuo "ciao, come stai?" al momento giusto
è come un miraggio
in un deserto di saluti frettolosi e poco sinceri.
se un tuo "ciao, come stai?" al momento giusto
è come un miraggio
in un deserto di saluti frettolosi e poco sinceri.
Ti chiamo amore
se la mia anima riconosce la tua in pochi umili gesti
che ogni giorno fanno di te
il mio compagno per la vita.
se la mia anima riconosce la tua in pochi umili gesti
che ogni giorno fanno di te
il mio compagno per la vita.
Super, 8 agosto 2010
19/07/1992
Ero a casa di mia nonna..stavamo giocando a carte tutti quanti
una domenica afosa, silenziosa perchè le strade erano vuote….tutte le persone erano al mare…
ad un certo punto un boato…tremendo
tutti ci siamo affacciati al balcone spaventati…..
perchè due mesi prima avevamo conosciuto quel "rumore" in un’altra strage,
un’altra tragedia.
Poi si alzò una nuvola di fumo, una puzza terrificante….e fu chiaro tutto.
Io dal mare…
Spero che l’aver respirato un pò di "aria di casa",
basti almeno per un anno…se non di più.
Gli odori, sapori e immagini della mia bella Sicilia e l’affetto dei miei cari rimaranno dentro di me
e quando capiteranno quelle volte in cui avrò nostalgia,
attingerò dalla memoria e dal mio cuore la forza necessaria
durante la mia più infinita attesa di tornare in quel posto a me così caro.
Questa canzone di Baglioni mi è sempre piaciuta molto, in ogni sua parola..
Saranno stati scogli di carbone dolce
dentro il ferro liquefatto
di una luna che squagliò un suo quarto
come un brivido mulatto
o un bianco volar via di cuori pescatori
acqua secca d’un bel cielo astratto
Chissà se c’erano satelliti o comete
in un’alba senza rughe
larghe nuvole di muffa e olio
appaiate come acciughe
o una vertigine di spiccioli di pesci
nella luce nera di lattughe
e io.
Dal mare venni e amare mi stremò
perchè infiammare il mare non si può.
Aveva forse nervi e fruste di uragani
scure anime profonde
tra le vertebre di vetro e schiuma
urla di leoni e onde
o tende di merletto chiuse su farine
corpi caldi di sirene bionde.
Forse era morto senza vento nei polmoni
graffio di cemento bruno
barche stelle insonni a ramazzare
nelle stanze di Nettuno
o turbini di sabbia tra le dune calve
sulle orme perse di qualcuno
e io.
Dal mare ho il sangue amaro rimarrò
perchè calmare il mare non si può
i miei si amarono laggiù.
In un agosto e un altro sole si annegò
lingue di fuoco e uva fragole
quando il giorno cammina ancora
sulle tegole del cielo
e sembra non sedersi mai.
dentro il ferro liquefatto
di una luna che squagliò un suo quarto
come un brivido mulatto
o un bianco volar via di cuori pescatori
acqua secca d’un bel cielo astratto
Chissà se c’erano satelliti o comete
in un’alba senza rughe
larghe nuvole di muffa e olio
appaiate come acciughe
o una vertigine di spiccioli di pesci
nella luce nera di lattughe
e io.
Dal mare venni e amare mi stremò
perchè infiammare il mare non si può.
Aveva forse nervi e fruste di uragani
scure anime profonde
tra le vertebre di vetro e schiuma
urla di leoni e onde
o tende di merletto chiuse su farine
corpi caldi di sirene bionde.
Forse era morto senza vento nei polmoni
graffio di cemento bruno
barche stelle insonni a ramazzare
nelle stanze di Nettuno
o turbini di sabbia tra le dune calve
sulle orme perse di qualcuno
e io.
Dal mare ho il sangue amaro rimarrò
perchè calmare il mare non si può
i miei si amarono laggiù.
In un agosto e un altro sole si annegò
lingue di fuoco e uva fragole
quando il giorno cammina ancora
sulle tegole del cielo
e sembra non sedersi mai.
E innanzi al mare ad ansimare sto
perchè domare il mare non si può
e come pietra annerirò.
A consumare catramare
tracimare a fiumare
a schiumare a chiamare
quel mare che fu madre che non so.
Il respiro più grande
In questo giorno di festa
non ho una rosa da regalarti
nè i cioccolatini di cui sei tanto golosa,
ma oggi voglio solo dirti
grazie mamma.
non ho una rosa da regalarti
nè i cioccolatini di cui sei tanto golosa,
ma oggi voglio solo dirti
grazie mamma.
Per esserci sempre,
per avermi insegnato che l’amore
è capace di superare i monti, i fiumi, le città
e i tanti chilometri che ci separano.
per avermi insegnato che l’amore
è capace di superare i monti, i fiumi, le città
e i tanti chilometri che ci separano.
Non ci spaventano gli inverni rigidi dei nostri litigi,
perchè nelle primavere della vita
poi sappiamo sempre far pace.
perchè nelle primavere della vita
poi sappiamo sempre far pace.
Scusami se puoi
per non avere il coraggio di dirtelo occhi negli occhi
ma la voce sai, poi mi trema
insieme ad una timida lacrima
che rimane imprigionata tra le mie ciglia.
per non avere il coraggio di dirtelo occhi negli occhi
ma la voce sai, poi mi trema
insieme ad una timida lacrima
che rimane imprigionata tra le mie ciglia.
Io e te abbiamo qualcosa di profondo che ci lega
semplicemente
l’amore più grande che c’è.
semplicemente
l’amore più grande che c’è.
ti amo mamma,
tua figlia.
A.M.O.R.E.
A volte si esagera a pronunciare questa parola con troppa leggerezza.
Qualcuno teme di esser preso in giro.
C’è chi la sussurra appena sottovoce.
Alcuni invece scappano difronte ad una dichiarazione d’amore.
C’è chi confonde l’amore con un’amicizia profonda.
E c’è persino chi riesce solo a scriverla senza mai dire quelle fatidiche 5 lettere.
Qualcuno teme di esser preso in giro.
C’è chi la sussurra appena sottovoce.
Alcuni invece scappano difronte ad una dichiarazione d’amore.
C’è chi confonde l’amore con un’amicizia profonda.
E c’è persino chi riesce solo a scriverla senza mai dire quelle fatidiche 5 lettere.
Ma l’amore…
è più facile dirlo solo se sei sicuro di essere corrisposto
oppure è più forte la paura di ammettere a se stessi di essersi innamorati di chi non ci merita?
E confessare a chi si ha difronte di essersi innamorati, è davvero un rendersi più vulnerabili?
Ah, l’amour…
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