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“80 Flowers” di Louis Zukofsky in traduzione italiana 1
Toute la poésie c’est cela. Soudain, on voit quelque chose.
L. Zukofsky
80 Flowers, ultima opera di Zukosky, fu pubblicata postuma. Se “A” è il poema di una vita che si dilata nell’epica, 80 Flowers è la condensazione estrema. In queste ultime poesie Zukofsky sembra rimettere in causa uno dei principi “oggettivisti”: la riserva nei confronti dei nomi a favore dei verbi. Ma è proprio qui che Zukofsky si avvicina di più a quella rivoluzione del linguaggio messa in opera da Joyce (le parole composte o agglutinate di Finnegans Wake).
“Oggettivista” Zukofsky? forse mai come in questo ultimo libro dove le parole non hanno una sola funzione grammaticale, ma si trasformano da sostantivi a verbi e aggettivi. È come se, finalmente, la lettura potesse andare in tutte le direzioni della pagina e non essere costretta dal corso della frase, del verso. Come se dalla pagina scritta lo sguardo si proiettasse fuori, un vedere attraverso il suono e la mente: “Quando pensava a una rosa, Zukofsky non pensava ai limiti fisici del fiore, ma piuttosto a ciò che una rosa significava per la mente.” (W. C. Williams). Con Zukofsky s’enuncia in poesia quel principio d’identità proprio della filosofia spinoziana: “La mente umana non percepisce un corpo esterno come esistente in atto, se non attraverso le idee delle affezioni del suo corpo”.
Il poema è un flusso sonoro, una partitura, ogni singola parola risuona dentro di noi attraverso misure, pause, ritmo. Ecco perché l’organizzazione dei poemi di Zukofsky è basata sul conteggio delle parole, come una suite musicale-matematica: “Le foglie scarnificate, la ramificazione dei tronchi… Si interessava meno alla materialità degli oggetti e dei fatti che alla loro formula o al loro segno: la realtà non offre niente di così perfetto come la musica, che restituisce l’ordine sonoro dell’universo?” (Armand Farrachi, Bach, dernière fugue). O, come scrive Jean-Christophe Bailly, partendo da un’affermazione di Zukofsky: “ ‘Seeing seems at any moment complete’ gli occhi hanno visto e identificato l’identità del percepito e del pensato, nello spazio di una fuga congiunta: la filosofia (Spinoza), la musica (Bach).” (L’élargissement du poème).
Ogni verso dei Flowers è composto da cinque parole (come nelle ultime sezioni di “A” 22 | 23), ogni poesia da quaranta parole. “I nomi composti di Zukofsky corrispondono a quella che è la micro-sintassi di Benveniste.” (Abigail Lang2). Posssiamo parlare a proposito di Zukofsky di micro-prosa. I composti-nominali di Zukofsky, mettendo da parte i tempi verbali, danno vita a un’estrema condensazione del verso; i sintagmi scivolano l’uno sull’altro, ricombinandosi, come nelle ultime prose di Beckett, ma senza ripetersi.
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1 Louis Zukofsky, 80 Fiori/80Flowers, a cura di Rita R. Florit, postfazione di Paul Vangelisti, Benway Series, 2024.
2 Traduttrice in francese degli “80 Flowers” (Nous, 2018) e autrice del saggio «Reading slipperwort: des articulations syntaxiques dans 80 Flowers de Louis Zukofsky», Revue française d’études américaines 2005/1 (n° 103), p. 93-103. https://www.cairn.info/revue-francaise-d-etudes-americaines-2005-1-page-93.htm
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EPIGRAPH
Heart us invisibly thyme time
round rose bud fire downland
bird tread quagmire dry gill-over-the-ground
stem-square leaves-cordate earth race horsethyme
breath neighbors a mace nays
sorrow of harness pulses pent
thus fruit pod split four
one-fourth ripens unwithering gaping
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EPIGRAFE
Accogli noi invisibilmente timo tempo
cerchio rosa bocciolo fuoco colline
ginestrino fango secco edera terrestre
stelo-allineato foglie-cordate pista basilico selvatico
respiro contiguo un macis nega
dolore di bardatura pulsa costretto
incenso frutto baccello scinde quattro
un-quarto matura inappassibile spalancato
Heart us : si tratta di una esortazione, quasi una invocazione di carattere proemiale; l’originale rimanda alla parziale omofonia tra questa catena di lessemi : Άρτος, Art, Hear, Ear.
round rose bud fire : richiama il “Little Gidding” di Thomas S. Eliot: “Into the crowned knot of fire | And the fire and the rose are one”.
bird tread: è il Bird’s-foot trefoil, Lotus corniculatus, Ginestrino.
horsethyme : Calamintha clinopodium, sinonimo di Clinopodium vulgare.
thus : anglicizzazione di tus, incenso in latino.
v. 8 : in questo verso Zukofsky fa un’eccezione alla regola delle cinque parole per verso, richiamando il numero 4 e stabilendo in quarti le età dell’uomo.
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STARGLOW
Starglow dwarf china rose shrubthorn
lantern fashion-fare airing car-tire crushed
young’s churching old rambler’s flown
to sky cane cut back
a crown transplanted patient of
drought sun’s gold firerimmed branched
greeting thyme’s autumn sprig head
happier winter sculpt white rose
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ROSA STARGLOW
Rosa Starglow cinese nana spinarbusto
lanterna alla-moda svanisce schiacciata da-ruota
di-giovane ammessa di vecchie camminatrici
volata in cielo canna sfrondata
una corona trapiantata sopporta la
siccità soleoro fuoco cerchiato irramato
salutando autunno del-timo stelo sommità
più-felice inverno sbalza rosa bianca
Finita il 21 gennaio 1975 e dedicata alla moglie Celia per il suo compleanno.
Rosa Starglow : i suoi fiori bianchi hanno la classica forma degli ibridi di Tea a trentacinque petali. Il suo cespuglio è alto da 25 a 35 centimetri.
lanterna : metafora della fugacità delle rose ibride che vanno di moda per poco tempo. Insieme a “shrubthorn” il richiamo è a “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare.
churching : è una cerimonia durante la quale le puerpere vengono accolte in chiesa con preghiere, benedizioni, ringraziamenti.
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THYME
Takes time where wild the
thyme blows poor tom’s a
cold relentless-vest muffler jacket coat
one bluegreen eye ate is
hope sevenyear fanned eyesack disrailing
birds’-tread hie rose tree-budding fire
moon’s flight twice sun’s spider-manor-borne
litter letter words-justice thyme righting
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TIMO
Prende tempo dove selvatico il
timo fiorisce povero tom un
freddo implacabile-gilè sciarpone giubbotto giacca
quella bluverde occhio annientò sua
speranza settennale fomentò i’sacco-d’israele
calpestìo-d’uccello s’affretta rosa albero-gemmante fuoco
volo lunare doppio solare ragno-maniero-trasmesso
lettiera lettera parole-giustizia tempo raddrizza
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poor tom’s a cold : citazione dal Re Lear “Il povero Tom ha freddo”.
eye ate is hope : foneticamente I hate hyssop. È palese il riferimento all’Issopo (Hyssopus officinalis). L’Issopo è di considerevole importanza nella tradizione ebraica come elemento purificatorio, cfr. Salmi 51:9.
i’sacco-d’israele, eyesack disrailing : foneticamente Isaac Disraeli.
birds’-tread : cfr. nota al v. 3 dell’epigrafe.
moon’s flight twice : la luna ha un’influenza doppia rispetto al sole sulle maree. Qui Zukofsky prende a riferimento Rachel Carson dal libro The Sea Around Us.
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