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espress451
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"In ogni cosa c'è un'incrinatura. Lì entra la luce" - Leonard CohenWed, 21 Jan 2026 00:11:25 +0000it-IT
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1 https://wordpress.com/21070745https://s0.wp.com/i/buttonw-com.pngespress451
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Valentino addio
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https://espress451.wordpress.com/2026/01/21/valentino-addio/#commentsWed, 21 Jan 2026 00:07:24 +0000https://espress451.wordpress.com/?p=26761
E così pochi mesi dopo l’addio di Re Giorgio Armani se ne va anche l’Imperatore Valentino Garavani. Un’epoca, quella della moda italiana sulla scena internazionale, che si chiude definitivamente. Lasciando dietro di sé le icone di un tempo unico e irripetibile, da Gianni Versace a Missoni, da Ferré a Krizia, da Trussardi a Moschino, da Laura Biagiotti a Fiorucci, da Cavalli a Pucci, da Balestra a Ferragamo.
Ma Valentino era oltre. Eleganza allo stato puro, genio, charme, ossessione per la bellezza e un rosso unico, il suo, Rosso Valentino, appunto. Quella malìa per il colore più acceso (“il mio portafortuna”) risaliva a quando, da ragazzo, andò una sera all’Opera di Barcellona e vide tra gli spalti una donna dai capelli grigi con un abito di velluto rosso. Dirà a Vogue, “sembrava unica, isolata nel suo splendore, non l’ho mai dimenticata”.
E il Rosso Valentino diviene la sua firma. Non è ciliegia, non è cremisi, non è carminio. È potente, ma aggraziato, freddo, ma non troppo, con il rigore del classicismo e la forza del mito. E le nuance sono tante, almeno 550.
Come numerose le dive vestite da lui, premi Oscar e altezze reali, tra cui Elizabeth Taylor, Jackie Kennedy, Lady Diana, Sophia Loren, Julia Roberts, Sharon Stone, Cate Blanchett, Anne Hathaway. Segnando un’epoca, come solo un imperatore.
]]>https://espress451.wordpress.com/2026/01/21/valentino-addio/feed/126761espress451Caos in divenire
https://espress451.wordpress.com/2026/01/14/caos-in-divenire/
https://espress451.wordpress.com/2026/01/14/caos-in-divenire/#commentsWed, 14 Jan 2026 22:11:16 +0000https://espress451.wordpress.com/?p=26742
Ho avuto necessità di trangugiare, tentare di digerire, iniziare a metabolizzare, prima di riuscire a scriverne. Intorno a Crans-Montana, innanzitutto. Ma anche intorno a Venezuela ed Iran.
Tutto accade in modo così veloce e drammatico che si fatica a mantenere un baricentro, mentale e morale.
Crans-Montana. Una strage, con dolo (eventuale per la legge). In un luogo perlopiù sconosciuto se non a chi lo frequenta, di quella Svizzera sulla carta tutta perfetta, in terra forse più disastrata che altrove. Su pre-adolescenti “adescati” in un bunker venduto come discoteca. E al di là di tutto, oneri, prove, colpe, mancanze, già detto, già scritto, già fatto, resta l’amarezza per le possibilità concluse di quelle vite appena abbozzate.
Venezuela. Un dittatore, Maduro, che, con un blitz fortemente voluto (magari per le risorse petrolifere?) dal Presidente americano Trump, viene rapito e sottratto ad una popolazione che forse respira un po’ di più (seppur il Paese sia in mano alla sua vice, Rodriguez). Effetto collaterale buono: alcuni nostri connazionali prigionieri/ostaggi (politici?) rinchiusi nelle carceri di Caracas, tra cui il cooperante Alberto Trentini, sono stati liberati. Effetto collaterale cattivo: d’ora in poi (in realtà è già successo, ma con rimostranze maggiori) il cowboy di turno (ma le pistole fumanti mondiali sappiamo quali sono) deciderà chi/cosa prendere e come. Il caso Groenlandia sembra essere la prossima casella del Risiko Mondiale.
Iran. In totale divenire il caos in cui versa la verde Persia, stremata dal regime degli ayatollah che oscura tutto (economia, Internet, persone) e spara sulla folla manifestante. La gioventù iraniana decimata per ordine della guida suprema Alì Khamenei. “Probabile attacco imminente” da parte del tycoon a stelle e strisce è quanto circola nelle ultime ore. E se il nostro cuore è col popolo iraniano affinché ritrovi finalmente la libertà, magari con un aiuto straniero, la nostra testa sa che cosa ciò potrebbe comportare: rischia di saltare buona parte dello scacchiere internazionale, con l’incubo del nucleare a rendere tutto più drammatico.
Caos, nessuna certezza, ogni elemento in continuo mutamento. Diritto, etica, giustizia sembrano muoversi nelle loro fondamenta. E noi tutti disorientati. Cioè senza più oriente. Fioca la luce. Linee di comportamento da ristrutturare. E ogni analisi ha una lettura multipla, anche in ciò che fino a poco tempo fa era impensabile, quando non indicibile.
Cosa fare? Non arrenderci al tentativo di comprendere il caos. Seppur a tentoni.
]]>https://espress451.wordpress.com/2026/01/14/caos-in-divenire/feed/226742espress451“David Bowie. Oltre lo spazio e il tempo”
https://espress451.wordpress.com/2026/01/10/david-bowie-oltre-lo-spazio-e-il-tempo/
https://espress451.wordpress.com/2026/01/10/david-bowie-oltre-lo-spazio-e-il-tempo/#respondSat, 10 Jan 2026 00:46:06 +0000https://espress451.wordpress.com/?p=26730
Dieci anni fa, il 10 gennaio 2016, ci lasciava sguarniti di sé David Bowie. Un artista che ha riscritto le regole della musica, dell’arte e dell’identità. Dalla Londra ribollente degli anni ’60 alla Berlino sperimentale, dalla nascita di Ziggy Stardust al mistero del Duca Bianco, fino all’ultimo saluto cosmico di Blackstar: ogni tappa rivela un Bowie diverso, sempre un passo avanti al proprio tempo.
Lo scrittore Paul Morley, nel libro appena uscito “David Bowie. Oltre lo spazio e il tempo”, esplora la iconica popstar britannica come forza culturale, artista e figura rigenerativa nella storia della musica e della cultura pop, indagando come le sue canzoni, la sua performance art e le sue ossessioni apocalittiche, riflessioni e avvertimenti diventino ancora più urgenti man mano che il tempo scorre e il mondo si fa più oscuro e caotico. E ci ricorda la perdita che è stata:
“Non ci volle molto, dopo la morte di David Bowie, perché la gente iniziasse a dire, con tristezza, che tutto era andato a pezzi da quell’incredibile lunedì triste, quel Blue Monday dei primi di gennaio 2016. La sua scomparsa, capace di scuotere l’anima e fermare il tempo, sembrò trascinare la Terra nel caos, come se solo lui fosse riuscito fino ad allora a placare le forze ostili che minacciano l’equilibrio. […] L’uomo che aveva raccontato il cambiamento – nella vita, nelle circostanze, nell’aspetto – come una forma speciale e necessaria di energiacreativa, come una gioia della natura, aveva ora portato a termine la trasformazione più grande di tutte. I suoi fan non erano pronti a questo cambiamento drastico, a questaspettacolare uscita di scena, ma nemmeno l’universo sembrava esserlo. Quando David Bowie morì, fu come se l’universo stesso avesse emesso un gemito. Anche lui aveva bisogno di tempo per elaborare il lutto. Si accasciò, perso nei suoi pensieri.”
]]>https://espress451.wordpress.com/2026/01/10/david-bowie-oltre-lo-spazio-e-il-tempo/feed/026730espress451Epifania, Rivelazione sia…
https://espress451.wordpress.com/2026/01/06/epifania-rivelazione-sia/
https://espress451.wordpress.com/2026/01/06/epifania-rivelazione-sia/#respondTue, 06 Jan 2026 08:17:43 +0000https://espress451.wordpress.com/?p=26723
Luce, Manifestazione, Rivelazione. Questo il senso pieno dell’Epifania.
Lo sia. Per tutti. Per davvero. Con più attenzione a quanto si esplicita accanto a noi.
]]>https://espress451.wordpress.com/2026/01/06/epifania-rivelazione-sia/feed/026723espress451Buon Anno 2026
https://espress451.wordpress.com/2026/01/01/buon-anno-2026/
https://espress451.wordpress.com/2026/01/01/buon-anno-2026/#commentsThu, 01 Jan 2026 10:43:13 +0000https://espress451.wordpress.com/?p=26699
Che sia un Anno buono, luminoso, solidale, gentile.
Buon anno 2026! Auguri affettuosi di benessere a tutti i viaggiatori di espress451…
]]>https://espress451.wordpress.com/2026/01/01/buon-anno-2026/feed/426699espress451Anno 2025, ovvero della fatica
https://espress451.wordpress.com/2025/12/31/anno-2025-ovvero-della-fatica/
https://espress451.wordpress.com/2025/12/31/anno-2025-ovvero-della-fatica/#commentsWed, 31 Dec 2025 09:24:13 +0000https://espress451.wordpress.com/?p=26711
Harry Greb, “We have a dream” – 2023
Che anno strano il 2025, e faticoso… Un anno sull’orlo. Del precipizio. Sempre e continuamente. Ecco perché ci sentiamo tanto stanchi.
La guerra in ogni dove. Soprattutto Gaza (un genocidio) e Ucraina (una ecatombe). Con bombardamenti a tappeto sui civili. Che spesso sono bambini. Rovine e disperazione. Con qualche sparuto tentativo di pace. Il più delle volte abortito. Con l’uso del nucleare evocato, adombrato, minacciato.
Il Presidente della più forte potenza, al suo secondo giro di danza, che si autoproclama the King, e poi Superman e poi Pontefice e poi Unto del Signore e poi inventore di Gaza Riviera. A fare da sfondo tragicomico ai mali del mondo.
Anno di Giubileo, ma con la perdita affranta di un Papa di povertà, Francesco, e l’elezione speranzosa di un successore di missione, Leone.
E l’intelligenza Artificiale a fiancheggiare, quasi scardinandola, quella Naturale. Mentre il Tempo ci appare ormai in corsa con sé stesso, e noi in affanno a rincorrerlo per non apprezzarlo quasi mai. Altro che fatica!
E tante, innumerevoli perdite a renderci tutto più faticoso e vuoto. Dai fotografi (Toscani, Salgado, Berengo Gardin, Iodice) con la loro capacità di usare la luce per illuminare l’inaspettato, agli artisti (Vargas Llosa, Benni, Forsythe, Kinsella, Pomodoro, O. Gerhy, Vettriano, Forattini, Faithfull, Vanoni, Vessicchio, Kessler) con lo sguardo allungato e profondo e gioioso sul mondo. E Pippo Baudo, la Televisione. E Giorgio Armani, la Moda.
Infine abbiamo perso tanto e altissimo cinema, cioè i sogni allo stato puro: il visionario Lynch, lo “spietato” Hackman, la “fata-strega” Giorgi, il Batman Kilmer, la fascinosa Massari, la talentuosa Asti, il leggendario Redford, la “gattopardesca” Cardinale, la stilosissima Keaton, la mitica Bardot.
Forse anche per questo ci sentiamo sfiniti, e ci auguriamo una tregua.
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https://espress451.wordpress.com/2025/12/31/anno-2025-ovvero-della-fatica/feed/226711espress451B. B. adieu
https://espress451.wordpress.com/2025/12/29/b-b-adieu/
https://espress451.wordpress.com/2025/12/29/b-b-adieu/#commentsMon, 29 Dec 2025 17:31:05 +0000https://espress451.wordpress.com/?p=26680
Universalmente conosciuta anche con le semplici iniziali di nome e cognome (e succede a pochissimi), Brigitte Bardot è stata Diva, Leggenda, Icona. Ma per davvero.
Bellissima, eppure non patinata. Semmai selvaggia, spettinata come i suoi capelli biondi al vento, e con quel broncio particolare che si spiegava poi in sorriso disarmante.
Ma soprattutto libera, in ogni sua scelta, spesso anche a rebours, controcorrente. Come quando sceglieva chi amare, senza pensare a cosa avrebbe detto al mondo. O come quando, a soli trentanove anni, decise di lasciare il cinema, senza farsi condizionare da chicchessia. O allorquando comprò la capretta del set di un film sapendola destinata al forno per una festa. O nel diventare vegetariana, forse la prima famosa, senza se e senza ma, perché animalista convinta nel profondo. Al punto che la sua famosa tenuta di Saint-Tropez, “La Madrague”, divenne luogo di rifugio e protezione per animali. Insieme ai suoi amatissimi cani.
“Amo stare da sola e non sono spaventata dalla vecchiaia – disse anni fa in una lunga intervista rilasciata a Le Monde – L’unica cosa di cui ho davvero bisogno è passare del tempo con i miei animali. Sono loro che hanno salvato la vita a me, non il contrario“.
Una vita in piena libertà. Marianne de France fino in fondo.
Brigitte Bardot e i suoi cani, 1980 Francia. (Photo by Michou Simon/Paris Match via Getty Images)
]]>https://espress451.wordpress.com/2025/12/29/b-b-adieu/feed/226680espress451Buon Natale!
https://espress451.wordpress.com/2025/12/25/buon-natale-10/
https://espress451.wordpress.com/2025/12/25/buon-natale-10/#respondThu, 25 Dec 2025 02:38:42 +0000https://espress451.wordpress.com/?p=26666
Benessere, qualcosa di caldo (parola, cibo, abbraccio, sciarpa), un libro in cui perdersi e… Natale è.
Auguri affettuosi a tutti i viaggiatori di espress451!
]]>https://espress451.wordpress.com/2025/12/25/buon-natale-10/feed/026666espress451Cambio di prospettiva
https://espress451.wordpress.com/2025/12/21/cambio-di-prospettiva/
https://espress451.wordpress.com/2025/12/21/cambio-di-prospettiva/#respondSun, 21 Dec 2025 11:08:26 +0000https://espress451.wordpress.com/?p=26674
21 dicembre, solstizio d’inverno. La notte ha la meglio sul giorno. Eppure proprio da oggi la luce ricomincia ad espandersi.
È sufficiente un cambio di prospettiva.
Ps: se fosse così non solo per le cose del cielo, ma anche per quelle della terra…
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https://espress451.wordpress.com/2025/12/18/siamo-tutti-porcellin/
https://espress451.wordpress.com/2025/12/18/siamo-tutti-porcellin/#respondThu, 18 Dec 2025 19:34:54 +0000https://espress451.wordpress.com/?p=26649
Sta diventando una moda, o meglio un vizio. Se vuoi insultare qualcuno devi definirlo “porcellino”.
Il primo in questo genere di amenità è stato ovviamente il Presidente americano Trump. Con la solita buona educazione che lo contraddistingue, soprattutto se è nei confronti di una donna, ha apostrofato poco tempo fa una giornalista di Bloomberg, che gli stava ponendo una domanda non apprezzata sul caso Epstein, con “stai zitta porcellina“.
Oggi è la volta del Presidente russo Putin, che ha definito noi Europei “porcelliniapprofittatori”. Rincarando poi la dose con “lì in Europa non c’è alcuna civiltà, c’è solo degradototale”. Peraltro il termine zootecnico da lui usato nei confronti degli abitanti della Vecchia Europa è propriamente riferito ai “maialini dai 4 ai 10 mesi” dalla carne prelibata. Quindi siamo al contempo succulenti e indigesti. Mah.
E dire che nella Fattoria di Orwell i maiali si sostituiscono al fattore fino a soggiogare tutti gli altri animali.