| CARVIEW |

Questo è un commento di un lettore al mio precedente articolo. Per dovere di cronaca, faccio un piccolo riassunto di ciò che scrissi. L’articolo è intitolato “scissione” e in questo brevissimo pezzo evidenzio il fatto che è in atto un cambiamento, su vasta portata, cambiamento che ci porterà ad un nuovo modo di pensare (oppure ad una riscoperta) e che inevitabilmente si tradurrà in azioni.
Inoltre sollecitavo tutti a riflettere e ad assecondare tale cambiamento che per altro non sarà indolore.
Questo commento è stato fatto da Maxilpoeta che ringrazio
.
Giustamente Max si chiede quali dovrebbero essere gli interventi concreti.
Rispondo a Max e nel farlo rispondo a tutti voi e lo faccio con quest’affermazione rubata al Dalai Lama, “la mente viene prima di qualsiasi azione”.
Che significa?
Semplicemente che se volessi attuare un cambiamento, per prima cosa dovrei immaginarlo. Quindi all’inizio non c’è proprio nulla da fare se non analizzare e riflettere.
Se chiudo gli occhi e faccio finta che tutto vada bene, allora non si pone affatto il problema. Ma siccome mi sembra di aver intuito che in giro c’è un gran malcontento, forse sarebbe ora di fare qualcosa.
Secondariamente credo (e questa è una MIA modestissima opinione) che bisognerebbe mettere un attimo da parte l’ego per iniziare a occuparsi anche dei bisogni del prossimo. E questo lo si può fare tranquillamente nel contesto quotidiano, all’interno della propria famiglia, con i vicini di casa, con i colleghi, con la comunità in cui si vive. Non c’è bisogno di fare gli eremiti o i salvatori della patria.
Terza cosa, avere il coraggio di affrontare se stessi. Mettersi allo specchio ed analizzare ciò che di buono o cattivo la propria persona sta facendo. Questo è un vero atto di coraggio e richiede energia.
E…per avere energia, dal mio punto di vista, dovremmo rimetterci un pelo più in sintonia con la natura. Mangiare meglio, allenarci e condividere ciò che di buono si sta facendo.
Questo è quello che propongo. Le azioni concrete verranno a loro volta in automatico.
Ancora grazie a Max per lo spunto.
]]>
Cari lettori e care lettrici, non voglio tediarvi troppo con argomenti, per così dire, poco contemporanei..
Ma mi preme informarvi che è in atto un processo di scissione, che non passerà poi così inosservato.
Vecchi schemi consumistici stanno per lasciare il posto ad una nuova concezione di quotidianità.
Ci vorrà tempo, ma gli ingranaggi hanno ripreso a girare.
Sempre più persone rifuggono da schemi oramai obsoleti, fondati sulla totale non curanza del prossimo e dell’ambiente che ci circonda.
Questa scissione, se così si può chiamare è preannunciata da testi che hanno la bellezza di 4000/5000 anni, nulla di nuovo quindi, semplicemente i paraocchi creati da uno stile di vita non più sostenibile, ci hanno impedito di comprendere la vera realtà delle cose.
Siamo parte integrante della natura e non uno sterile meccanismo separato.
La dobbiamo piantare di screditare continuamente il prossimo per poi lamentarci del fatto che, a livello sociale siamo sempre peggio. Siamo noi la causa. Sono le nostre azioni.
Coltivazione intensiva, industrializzazione e folle tecnologia stanno riducendo in polvere i nostri già deboli encefali.
È giunta l’ora di darsi una mossa..


Oltre ad essere un profondo cammino alla scoperta di me stesso, il mio può rientrare a tutti gli effetti, sotto la dicitura di “esperimento sociale”.
Ebbene sì. Sono passato da situazioni di pesante disagio esistenziale e conflitto interiore, con tutto quello che ovviamente ne è conseguito, ad un estremo totalmente opposto. O meglio, sto puntando all’estremo opposto e vi assicuro che il cammino è molto difficile.
Le persone hanno una strana concezione di ciò che possa essere la meditazione e l’introspezione.
Dall’imbracciare un ak47, allo studio di testi sacri, risalenti a migliaia di anni fa, il salto, mi viene da dire, non è poi così breve.
Ci terrei comunque a precisare che esteriormente, sono, più o meno, sempre lo stesso. Non parlo e/o mi atteggio in maniera differente, non mi fumo quintalate di marijuana nella speranza di raggiungere il Nirvana dei poveri e non giro con strane tuniche.
Dentro però, in questi ultimi anni, ho fatto dei cambiamenti abissali, per quanto la strada sia ancora in salita e ora ve ne parlerò, a patto che vi interessi.
Tanto per cominciare non ho mai creduto all’esistenza dopo la morte. Anzi no, mi correggo, ricordo che da bambino quando andavo in chiesa, fantasticavo su angeli e compagnia cantante, ma credo sia stato così un po’ per tutti;
Ad oggi credo fermamente nella vita dopo la morte, credo nella reincarnazione e credo nel karma. Ci credo per il semplice fatto che è molto più logico rispetto ad un “succede tutto per caso” o ad un “il cervello crea la vita, quando esso muore, la vita finisce”. Guardiamoci attorno, nulla succede per caso, ogni minuscolo tassello si incastra con l’altro a comporre un infinito mosaico in perenne movimento.
Ho sempre creduto nell’altruismo, ma non fino in fondo. Mi veniva spontaneo, ma non ne vedevo il senso, ma soprattutto notavo che più mi mettevo a disposizione e meno rispetto e considerazione ottenevo. Assurdo non trovate?eppure i nostri tempi funzionano così.
Ad oggi, cerco costantemente di familiarizzare con esso e questo perché?mi sarò forse fumato il cervello?
No, semplicemente ho capito che ciò che sta alla base della nostra esistenza è l’amore. Chiariamo dunque il significato di amore, perché Barbara D’urso (scherzo ovviamente) and Company, ci hanno un po’ confuso le idee.
Qui per amore si intende il naturale istinto di dare senza chiedere nulla in cambio, l’amore che si prova per un figlio ad esempio. È detto che quando tutto si creò, due furono i pilastri, l’amore e l’ordine delle cose.
Ad ogni modo, se noi facciamo parte di UNO, se tutto è olistico e internamente connesso, è ovvio che il “TUTTO” è parte integrante di noi.
È sorprendente come la realizzazione della vostra felicità, passa attraverso la realizzazione della felicità degli altri, provare per credere.
La violenza, l’aggressività, le prevaricazioni, non sono altro che dinamiche obsolete, dinamiche che hanno dimostrato di non poter stare al passo con i tempi.
Quando qualcuno mi racconta la sua near death experience, mi parla di luce, di calore, di extasy, di una realtà paradisiaca.
Certo, ci sono anche esperienze negative è vero, ma questa non è altro che la riconferma del fatto che i peggiori demoni non stanno lì fuori, tutt’altro, sono tutti dentro di noi.
Come dicevo poc’anzi, la mia strada è ancora tutta in salita e sono ancora ben lontano dal potermi definire un buon praticante, ma nonostante ciò, mi sento bene, mi sento molto meglio di prima.
Avanti tutta.
Grazie per il vostro tempo.
]]>
Se l’uomo fosse presente dall’inizio dei tempi, così com’è?
Se il più forte non mangiasse il più debole, ma se fosse la coscienza che tutto pervade ad EVOLVERE attraverso le specie e non il contrario?
Capite che se così fosse, i pilastri sui quali si regge la nostra cultura consumistica, crollerebbero all’istante.
Ci viene insegnato sin da bambini, a sopravvivere, mi correggo, a combattere per sopravvivere.
Poi ci stupiamo se il più “debole” viene emarginato.
Passiamo tutta la vita a “farci le ossa”, la conoscete sta frase vero?
:”ragazzo mio, devi farti le ossa”, quante volte l’ho sentita, come se la vita fosse solo una colossale battaglia.
Una buona serata, cliccate sul link. A presto.
]]>
Ne sono consapevole, qualcuno di voi mi applicherà l’etichetta di mentecatto, termine che per altro amo moltissimo.
Non importa, nella vita si cambia, anzi nella vita tutto cambia, si chiama IMPERMANENZA.
Oggi parte un nuovo progetto, un progetto di divulgazione, su Instagram.
Ironia della sorte… sì proprio lei, la piattaforma che tanto avevo criticato.
Il progetto sarà anonimo, al centro non vi sarà la mia persona ma bensì i contenuti.
Lo vedrei più che altro come una raccolta di testimonianze, che il materialismo possa decadere oggi stesso e per sempre.
Che la verità possa riemergere.
Che abbia inizio la rivoluzione.
Noi siamo infinito.
]]>
]]>La gente non crede nella reincarnazione, com’è possibile? è sotto gli occhi di tutti, in fin dei conti, nasciamo con un corpo per poi morire con un altro.
Sì esatto, avete capito bene.
Il problema è che invece di avvicinarci a sta’ benedetta felicità, ce ne allontaniamo sempre di più.
E qual è questo segreto?
L’altruismo.
La vera prova da superare è proprio questa, abbattere ciò che ci rende unici e speciali, per dedicarci agli altri.
Questo è il segreto.
Vi sentirete stranamente rilassati, soddisfatti, in pace con voi stessi, tutto l’opposto di come siete/siamo adesso.
Aggrovigliati in fiumi di attività le quali non fanno altro che gonfiare il nostro ego, allontanandoci di fatto, dalla felicità.
Provare per credere.
Alla prossima.
]]>