| CARVIEW |
Devo chiudere anche qui, a causa di una persona che vorrei leggesse tutto il post, perchè è scritto solo ed esclusivamente per lei.
Traslocherò da qualche parte, e sarà mia cura mandare il mio nuovo indirizzo a chi mi ha letto da sempre, ma anche a chi è passato di rado, lasciando un commento, un saluto, insomma a tutti coloro di cui dispongo del contatto mail…
se ci fosse qualcuno che mi legge ma non si è mai rivelato, può lasciare anche un breve commento e avrò l’indirizzo a cui mandare il mio.
Non credo che tornerò, ma di sicuro adesso è chiuso!
La persona che mi ha detto non si è fermata a pochi dettagli per grandi linee, mi ha detto viaggi, posti, date.
Proprio mentre regalavo un uovo c’era già chi “mangiava” dolce, proprio mentre chiedevo un viaggio vi preparavate per cambiare continente…accidenti io mai…aspetta com’è che era la cosa? Vado a trovare A. ma sto solo una settimana perchè sono molto sotto stress ed ho bisogno di staccare, ma al mio ritorno ne possiamo parlare, magari agosto…ecco grosso modo…vi siete rilassati nel modo più antico ma sempre il più efficace…e poi vieni a chiedere ospitalità presso la mia seconda famiglia, al momento, per tre giorni in cui anche noi ci siamo rilassati, e proprio mentre arrivavamo“just in time”, c’era chi si raccomandava, e preparava i vestiti e gli accessori per quel matrimonio dove scherzosamente ti ha messo il cappio al collo, che carini che siete…
La persona che mi ha detto è andata avanti, perchè ancora la lama non era entrata a fondo, quindi mi ha fatto tutto un elenco dettagliato di luoghi e di occasioni, e di altri viaggi, e di una bella vacanza…io pensavo non ne avessi, sai l’agenda piena…proprio mentre mi dicevi che il mio medico, il nostro amico poteva visitarmi…si, i capelli, proprio mentre li tagliavo e mi hai dato del pacchione…ma anche dell’avara…non ti mancavano certo muse ispiratrici, per di più non ti saresti dovuto limitare ad un’immagine…e ancora mi dicevi che ci pensavi, e quando io cominciavo a fiutare l’odore di scuse e che non la stavo sentendo tutta, la spiegazione è stata, no ma quali scuse io dico tutto o meglio non dico delle cose perchè non sono chiare…forse non era ancora chiaro il prossimo itinerario di viaggio, e non capivo come non si trovasse un buco, due giorni, per imbucarmi…era già tappato, “siamo al completo”…non ti posso dire ntvp perchè non è così…e pochi giorni dopo cominciava la vacanza…e ancora settembre, pochi giorni dopo i suoi festeggiamenti, facevamo festa anche noi, e poi mi racconti la storiella del non ne voglio sapere, poi chissà se arriva un colpo…beh già era più di una stagione di grandi piogge…e se non ti portavo le evidenze della CIA, ancora non sapevi a cosa mi riferissi…forse ad un bluff…
ecco, non ti voglio male, ma mi sento delusa, umiliata, e ferita.
La prima perchè pensavo che fossi una persona diversa, che facevi la differenza, quando questo film lo conoscevo già, visto anni e anni fa, e ancora prima, lo so quasi a memoria…ricordo alcune parole all’uscita dall’ultimo film…ma tu non faresti la stessa bastardata…
La seconda perchè prendendo per buone le inconsistenti motivazioni il concetto che ne viene fuori è che non sono all’altezza delle situazioni specifiche di questo momento, sociali e professionali, meglio una alta, bella, e magari ben inserita, piuttosto che una comune…parola che anche proprio A. ha utilizzato, adesso almeno supporta e condivide la scelta…quindi dicevo comune, bella, si, ma ancora non collocata…
La terza perchè avresti potuto, e dovuto, quantomeno a me l’avresti dovuto, dire tutto a monte, non era ancora cosa ben chiara?, bene, ma non ti saresti schiarito le idee passando anche a distanza di poche ore, talvolta, da una cosa all’altra, per fortuna pochissime volte, ma che già per me sono troppe…e non oso pensare a questo punto quando ero nell’altra posizione…profondamente ferita…
Ma la persona che mi ha detto ha rigirato la lama allegando delle immagini, vi ho visti con i miei occhi, pensa che boccata di salute, siete carini, non dico altro.
Concludo come ho già fatto.
Buona fortuna.
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Non torni indietro perchè prima o poi ti succederà di nuovo.
Non vai avanti, perchè chissà che potrebbe succederti dopo.
E allora si crede di vivere una vita serena prendendo sempre nuove strade e percorrendole a metà, così facendo si mantiene vivo l’interesse, si vive l’entusiasmo di una nuova avventura, si soddisfa il desiderio di esplorare, di scoprire, di conquistare talvolta in percorsi non agevoli, quando si giunge ad un punto in cui cominci a prendere familiarità e cominci a chiederti se non sia il caso di fermarti…ti è andata bene finora, ma non pensi che insistere potrebbe essere rischioso???…e soprattutto, ricordati l’ultima volta, che per questa tua ostinazione ad andare avanti poi c’è voluto tempo perchè capissi che non era strada che spuntava e tornassi indietro…vuoi caderci ancora???…non mi dire, ci sei già caduto!
Questa è la voce del male che ci vogliamo, pur dicendo di amarci moltissimo, semplicemente non è vero!!!
L’abbiamo conosciuta e da allora pensiamo talvolta di riconoscerla, che ci parla, ma invece non siamo altri che noi, ci crediamo furbi e pensiamo di arrivare prima a dire quello che presto verrebbe lei a dirci, e così facciamo solo il suo gioco, ci convinciamo di sentirla, che pontifica dall’alto, del suo sapere, che poi altro non sono che i nostri ricordi, dolori sopiti che forzatamente vengono risvegliati, contro la nostra volontà cosciente in un impulso latente e costante di autodistruzione.
Invece lei è semplicemente lassù, spettatrice, che altro non deve fare che starsene lì a guardare, la sua sola presenza ci fa obbedire al suo volere.
Questo è il momento caratterizzato dalla nostra paura.
Il primo tipo di paura è la paura di fare di “testa nostra” e proseguire, la paura di andare avanti, sbagliare e dover dire un giorno aveva ragione, che stupido che sono stato a non ascoltare la sua voce, merito questa terribile sofferenza. Il rischio che si corre in questa situazione è che da quel momento la nostra infelicità dipenderà dal fatto che difficilmente in futuro ci concederemo un’altra possibilità…la verità è che il rischio ben più grave è un altro, e cioè quello di farsi sopraffare dallo sconforto e dalla sfiducia in se stessi, dalla convinzione di essere sbagliati e che mai potremo essere felici, perchè non lo meritiamo….
Il secondo tipo di paura è invece la paura di tornare indietro, perchè questo comporterebbe un lavoro di rielaborazione, di riflessione e di autocritica che non è sempre facile, in più la paura che tornando a zero sarà da zero che si dovrà ripartire per poi ritrovarsi prima o poi nella stessa invalidante condizione di insofferenza…
In nessuno dei due casi concederemo a noi stessi la possibilità che le cose non vanno sempre allo stesso modo e che solo con un pizzico di coraggio in più potremmo scoprire che quella voce, dalla quale ci facciamo soggiogare, potrebbe essere messa a tacere.
Allora eccoci lì in mezzo ad una strada, prendere strade e stradine secondarie, scorciatoie.
Abbandoniamo il campo senza sapere e senza spiegare, semplicemente abbandoniamo, la cosa più facile da fare per non voltarsi indietro e tornando indietro dover dare delle spiegazioni, e per non andare avanti dovendosi impegnare in un cammino nuovo.
La resa silenziosa, facile, vile, nei propri confronti ed in quelli del prossimo che più o meno ha condiviso un percorso, lungo o corto, abbandoniamo anche lui lì, ingiustamente.
Non ci prendiamo nemmeno il tempo per rendercene conto, perchè rischiamo di dover ammettere la nostra immaturità, e debolezza, e codardia, ed ammucchiamo, in un angolo recondito della nostra esistenza una bandiera bianca dopo l’altra, un chiodo di attributi accanto ad un altro, e di tutti gli altri poco a poco lasciamo che si dissolvano nel silenzio come ci siamo dissolti noi, per poi venire a sapere talvolta di quello o quell’altro lontani ormai anni luce.
Ma quando ci imbatteremo nella realtà che non ci aspettiamo, quando ci accorgeremo di avere sbagliato e penseremo ‘Caspita, no! Non vorrei averlo fatto mai!’ cosa faremo allora??? si sente il bisogno ad un certo punto di avere a fianco qualcuno con cui dividere il cammino e qualcuno a cui insegnarlo, ci si è spinti troppo oltre per tornare indietro, si è troppo stanchi per cominciare ancora…ci accontenteremo? confidando nella buona sorte?
Ignoriamo questi interrogativi fino a che possiamo, ignorando che così posticipiamo solo più male a noi stessi.
Quando invece tante volte basterebbe fermarsi un attimo e riflettere, agire quel “pensarci prima” che ci si rimprovera sempre, soprattutto quando in gioco potrebbe esserci il nostro benessere psicofisico.
E soprattutto non pretendiamo di prevedere il futuro, cuciamocelo addosso piuttosto, come un abito, unico, su misura, partendo da un modello, un taglio qui, uno lì, ritocco dopo ritocco, saremo pronti per quel giorno in cui diremo “Ho fatto bene, ho quello che voglio!”
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Le sette e già mi alzo, poi mi preparo il pranzo perchè non mangio a casa mai
ed anche il mio ragazzo si sbatte come un pazzo mi dice stai tranquilla e vai
perchè talvolta cedo e a volte non ci credo, mi sembra tutto una bugia
ma credo in certi sogni che sono dei bisogni e riempiono la vita mia
E quando si organizza la serata tra un bicchiere e una risata fatta in compagnia
mi rendo conto che mi serve poco, che tutta questa vita è un grande gioco
Io sono una donna che crede all’amore che vuole il suo uomo soltanto per sè
voglio essere mamma perchè la mia mamma è la cosa più bella che c’è
mi piace il natale, domenica al mare, poi alzarsi da tavola verso le tre
perchè la famiglia a me mi meraviglia, mi piglia,
vorrei farne una da me.
La mia generazione se aspetta la pensione può darsi non arrivi mai
col mutuo resti sotto allora c’è l’affitto per una vita pagherai
ma non mi piango addosso e accetto il compromesso,
mi godo quel che ho
perchè la vita è un dono ed io credo nel buono di quel che ho fatto e che farò.
E quindi amici non si può mollare, io continuerò a sognare una casa che
che abbia un balconcino con le piante e un angolo cottura bello grande.
Io sono una donna che crede all’amore che vuole il suo uomo soltanto per sè
voglio essere mamma perchè la mia mamma è la cosa più bella che c’è
mi piace il natale, domenica al mare, poi alzarsi da tavola verso le tre
perchè la famiglia a me mi meraviglia, mi piglia,
vorrei farne una da me.
Il telefono, ore ed ore, il pianoforte, il cucinotto, il cucinotto, la stanza di M….<ma sei stata mai sincera, almeno una volta, in tutto questo tempo?><<si>><quando?><<un paio di giorni fa, nella mail che ti ho mandato>>\\e tu??\\……la macchina, telefono campagna, telefono mare, telefono montagna, telefono…telefono, casa firenze…test…casa palermo, telefono, casa al castello, limone cerza, casa al castello, macchina, casa C., cordova, bagno turco, macchina, promessa appuntamento, telefono, fuso orario, freccette, firenze, firenze, macchina, casa, bagno di A., capodanno, palermo, telefono, telefono…telefono, parigi, marsiglia, cavagrande, porto, “ah, ma che bello tutti insieme, tutti amici che c’è amore”,““si è vero anche lui, la prima volta, veramente innamorato””lisbona, parigi, telefono,<io credo di sapere perchè è così bello, perchè stavolta è diverso, non è solo sesso, c’è qualcos altro>\\devo crederci?\\\\posso fidarmi??\\\\forse stavolta è diverso davvero…\\telefono, il castello di bruxelles telefono…telefono, parigi, parigi, bruxelles, amsterdam, parigi, chat S.<<<ma dobbiamo aspettarci grandi cose?>>><<perchè?>><<<beh, e la prima volta che fa certi discorsi…>>>\\forse stavolta è diverso\\nicolosi, macchina, telefono, telefono…telefono,firenze panorama, istantanea di un riflesso, parigi, amsterdam, parigi,<<beh, allora che si fa, si prova a far così?>><lasciami pensare>…avola, spiaggia eloro, palermo, mondello, cefalù, <voglio tutto e subito, ricordamelo la prossima volta>macchina, nicolosi, budapest, <<beh, allora come si fa?>><lasciami pensare>…roma,<mi raccomando, fai la brava>???telefono…telefono, nicolosi, macchina, casa, <<allooora???>>…silenzio…silenzio…silenzio…nicolosi, nicolosi, garage, \\di nuovo? ma che fa scappa?\\…scappa…pisa, casa, casa, casa, \\ancora, scappa\\…silenzio…santa rosalia, casa, nicolosi\\non va bene\\…taccuino\\scappa\\nicolosi, chiacchiera…chiacchiera, e blà e blà, Natale, casa, casa, nicolosi, casa, garage, <ci sentiamo nei prossimi giorni?><<non credo>>\\stai scappando\\…verona, bergamo,…silenzio…silenzio…pasqua, nicolosi, casa, garage<mih, si è fatto proprio tardi, devo scappare>\\stai scappando\\…roma,<<senti non te lo sto dicendo l’ultima mezz’ora, quindi sai che dobbiamo parlarne>>casa, garage<non ce la faccio fisicamente a parlare>\\scappa\\<<ok, riprenditi ma poi sai che dobbiamo parlare>>…ch<<ma alla fine non hai mai il bisogno di avermi accanto a te?>><Se>(Jul 15, mail Aug 4, Aug 4, Aug 5, Aug 20)…silenzio…
qui finisce la cronaca
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Mi sono quasi commossa ieri sera quando hai insistito che restassi con te.
Potevi andare a casa e poi tornare fuori a fare una sana chiacchiera, quella che solo tra compari ci si capisce, e io ero solo passata per un saluto, e non mi sentivo affatto in forma…non ho saputo dirti di no, e sono contenta, perché mi ha fatto bene.
A me bastava il tempo di un caffè, non mi serviva altro, ma in fondo sapevo che non era vero.
E ti vedevo dallo specchietto retrovisore che parlavi al telefono e facevi le smorfie, e pensavo quanto sono felice di conoscerti e di volerti bene.
E’ bello avere conferma delle proprie scelte, e tu lo sei.
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Mi manchi.
Gli anni passano e adesso sono già 5 ma il tuo ricordo resta ancora vivo nel mio cuore, e chi l’avrebbe detto?
Ma chi poteva dire tutto quello che è successo, chi…
…saremmo stati presenti nei momenti importanti, quelli naturali, della vita, e ci saremmo supportati e sopportati, rispettati, stimolati, confrontati e anche scontrati, ma sempre lealmente…
…e magari tante cose non sarebbero successe, o forse si, e tu, come me, avresti comunque mantenuto un contatto…
…invece quell’autobus ha avuto fretta di fermarsi e tu distrattamente non sei sceso in tempo, e così sei andato via.
5 candeline mancate, auguri, buon compleanno.
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Il bordello.
Un pugno di gente, i penitenti nel Gange, scontavano immersi, nei loro guai.
Ed io che riemergevo lungo la scaletta
“Bella, bellissima” dietro di me sentivo, e smascheravo quattro occhi addosso, voltandomi, dai volti di due uomini compiaciuti… “l’acqua oggi è bellissima”, sorridendo cercavano di rientrare nella figuraccia.
Sorrido, ti penso, mi appresto.
Credo che forse se me lo chiederai ancora, stavolta accetterò il tuo invito a cena.
Perché no in fondo, mentre raggiungo la doccia dal getto freddo e deciso.
Tolgo la modalità standby, riavvio, metto in esecuzione.
E magari sorseggiando un bicchiere di vino bianco mi racconterai di te, che riesci a rendermi partecipe delle tue sfere come ne facessi parte, in modo quasi naturale.
Così io ti potrei dire di lei, che è pronta per me, mi ha chiesto di essere paziente, e dello studio che se riesco ho già il primo appuntamento in agenda, e tu mi supporterai come fai sempre in modo così gratificante.
Cosa non darei perché tu non fossi tu, e perché lui non esistesse più, che se ne andasse con la sua nuova compagna. Forse accetterei che fossi tu.
Quel male dentro, lo distruggerei, per fare spazio ad una piccola preziosa gioia, che è la vita.
Forse con lei dovrei andarci piano, o potrei cascarci anch’io.
“Signorina si sta sentendo male?”
“No, no, grazie” che tanto qui mi danno aiuto in tanti, ma non mi serve, voglio solo essere portata via, per un attimo, uno solo, nell’immensità del tempo, e farlo ripartire senza più fermate.
Si, alla fine è questo, il cuore vuole scappare dal petto, imprigionato e pazzo, calmati, resisti.
Che di notte poi ti manca l’aria, il respiro si spezza, vivi la mancanza, l’assenza, diventa materia, la tocchi, in qualunque parte ti giri e ti rigiri del letto, ti schiaccia e ti devasta…
…ma tu hai chiesto, e non ti è stato dato, in tutti i modi, anche appena un respiro, poche ore, un giorno, due, come se non avessi parlato, ignorata, da uno che poi ti viene ad insegnare che questa è la vita, e non puoi farci niente, e se chiudi gli occhi c’è sempre lui lì davanti che ti aspetta bello come non mai, ma siccome non vuole non lo farà mai, maledizione, ancora una volta, hai fallito, rassegnati, questa è la vita, una volta ha bussato, ci passi davanti ancora da anni, due volte, è lì, è lì, prima o poi se ne andrà, respira, e guarda dove vai.
E’ tutto, un bordello, in riva al mare, ed è ancora mattina.
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L’ho fatto!
Ci pensavo da un po’ come tante altre cose che mi sto convincendo a fare ultimamente,
oggi ho deciso,
è stato un vero colpo di testa!!!
Si vede anche da queste cose che non ci sto più tanto con la testa,
tutto è diverso, è difficile,
allora ci do un taglio e cambio tutto, e vado avanti.
Forse non ti piacerà, ma ormai è così,
e come potevi del resto dissuadermi dal farlo?
Non sapevi che ci pensavo, non eri qui quando ho deciso che era il momento,
non sai nemmeno adesso cosa ho fatto, non sai niente, non ci sei mai…ormai!
Un altro pezzo di me che cambia per un futuro migliore,
comincio quasi a prenderci gusto!
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