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l’ultima di Giubbilei: se servino e il generalissimo si dividono è colpa della sinistra ahahahah!

Oltre che essere la caricatura di se stesso, un abusatore, uno che è fallito non si sa quante volte, un caso clinico da manuale, costui è una figura sempre più sinistra. Sì, anche abusatore. Infatti, oltre ad aver fatto comunella con Epstein, è stato condannato dal tribunale di Manhattan a pagare diversi milioni di dollari per aver abusato sessualmente e poi diffamato la scrittrice Jean Carroll. Voleva un pezzo di ghiaccio, alludendo alla Groenlandia, ma quando i danesi hanno fatto la mossa di vendere un centinaio di milioni di debito pubblico americano, non dimentichiamo che l’Europa è il principale detentore dei titoli di stato americani, pallesecche ha subito fatto dietro front è si è offerto di sbrinarmi il frigo. ICE è un acronimo che designa la milizia para militare che il vecchio scemo ha più che raddoppiato nel giro di un anno, un corpo di polizia simile alle SA di hitleriana memoria, dove milita tra l’altro un tizio condannato a 22 anni per i fatti di Capitol Hill e graziato da pallesecche. Costoro girano gli iuesei a caccia di immigrati clandestini e non fanno differenze fra uomini, donne e bambini. a Minneapolis ci sono già cascati due morti. Mi sembra chiaro chi sia il mandante di questi omicidi.

Perché sono maschi e femmine allo stesso tempo.
Perché il loro guscio cresce insieme a loro.
Perché Apicio le cucinava con viscere di pesce fermentate.
Perché la loro bava toglie le rughe.
Perché il loro accoppiamento dura tre ore.
Perché hanno ventimila denti microscopici.
Perché papa Pio V disse che erano pesci per poterle mangiare in Quaresima.
Perché dormono sonnellini di una settimana.
Perché Leonardo da Vinci le preparava con burro e prezzemolo.
Perché camminano sullo stomaco.
Perché scricchiolano, ma sanno amare senza rigidità.
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Hedda, diretto e adattato da Nia Da Costa e interpretato da Tessa Thompson, è una rivisitazione moderna e audace del classico Hedda Gabler di Henrik Ibsen. Il film, uscito quest’anno, sposta l’azione in Inghilterra negli anni ’50, trasformando la protagonista in una donna queer e birazziale alle prese con desideri repressi, manipolazioni e tensioni durante un party notturno intenso e carico di emozioni. Detto ciò, l’accoglienza non è stata univoca: alcuni critici e spettatori apprezzano il tono visivo ricco, la riscrittura coraggiosa e la modernizzazione dei temi femministi, queer e di classe; altri ne criticano ritmo irregolare, scelte stilistiche divisive o una narrativa che può risultare meno coinvolgente rispetto all’opera di Ibsen. In sintesi, Hedda è un film artisticamente ambizioso e provocatorio, che vive soprattutto grazie alle interpretazioni degli attori e alla sua reinterpretazione audace di un classico, ma che potrebbe risultare deludente per chi si aspetta una narrazione più lineare o fedele all’opera teatrale. Ho trovato l’interpretazione di Nina Hoss nel ruolo di Eileen molto più convincente di quella di Tessa Thompson nel ruolo di Hedda Gabler. L’ho visto questa settimana, e mi ha lasciato qualche perplessità …
Voi cosa proponete?
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“La carne morta rivive
nella sua grande miseria
col vento che riporta gli odori
ad un ordine sparso.”
Ivano Ferrari
Luca Ariano, spesso incontrerai il mare nel tuo vivere e ti perderai…