«Non insegniamo alle bambine ad andare all’arrembaggio. Ad avventurarsi nel bosco e ad andare alla scoperta del mondo. Non insegniamo loro il lusso della noia né dell’otium – spazio vuoto fondamentale per fare spazio al pensiero, alle idee, alla creatività – tantomeno che hanno il diritto di fare degli esperimenti».
«Non ci sono tentativi, né prove generali. L’insicurezza femminile è di manica stretta e concede il lusso di commettere pochi errori. Educhiamo le bambine a essere brave, preparate, in ordine e all’altezza. Questo sé femminile ideale inibisce, sfiducia e non prevede inciampi. E se non ti senti abbastanza pronta per fare qualcosa, semplicemente, non la fai».
Questi due brani sono estratti dall’articolo Editoria, scrittura, cultura: quanto spazio hanno le donne? e mi hanno colpito in maniera particolare.
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